"AAA cercasi disperatamente dirigente alla polizia di frontiera"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

"Venezia, 17 giugno 2018 – Sono già passate due settimane da quando il Dirigente dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Venezia è passato nel settore privato dell’aeroporto “Marco Polo”, ma l’incarico di questo ufficio così importante è rimasto ancora vacante. Così è la dicitura riportata nella corrispondenza in uscita dall’Ufficio. Una firma che lascia l’impressione di precarietà e di indecisione, come se ai Vertici della Polizia di Stato non fosse ancora stato individuato il candidato a cui affidare questo compito. Non deve certo essere un nome uscito da un cilindro magico o da un gioco di prestigio; tutti siamo concordi che serva una figura di spicco, una figura carismatica ed equilibrata e con la giusta esperienza nel ruolo dirigenziale che permetta di traghettare i due scali, marittimo ed aereo, verso una nuova rinascita. Uscire quindi dalla difficile situazione creatasi per la carenza di organico che affligge l’Ufficio già da anni. Il Dirigente per la Polizia di Frontiera di Venezia serve subito. Deve essere la figura di riferimento per tutto il personale nel corso di tutta la stagione estiva, dove il lavoro raddoppia, e così pure i problemi…

La carenza di organico, come rappresentato in numerose circostanze dal SAP è EMERGENZIALE, e non è stata adottata alcuna misura dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza per risolvere questa situazione. I riflessi di questa situazione di inerzia si sono visti anche negli innumerevoli trasferimenti in uscita di personale qualificato dall’Ufficio Polizia di Frontiera di Venezia verso altre sedi. E non solo. Allo stato attuale, la metà del personale se ne vuole andare… Nella Polizia di Frontiera la qualificazione professionale è INDISPENSABILE, anche per non venire meno agli obblighi richiesti sia a livello centrale che Europeo. E questo, non si raggiunge certo in pochi giorni di servizio. Il personale è sicuramente insufficiente a gestire tutti i servizi richiesti, soprattutto in questo momento storico, e all’inizio della stagione estiva dove i voli sono aumentati verso località di villeggiatura, e dove l’allerta sicurezza è massima. I colleghi della Polizia di Frontiera sono stati chiamati ad un ulteriore sforzo per garantire la sicurezza e la puntualità nei controlli di “frontiera” nel corso di tutta la stagione estiva, attingendo a tutte le forze possibili, distogliendo il personale da altri servizi, e facendo ricorso quasi sistematico a prestazioni straordinarie, per tappare le falle più grosse e per garantire lo svolgimento dei servizi ordinari.

Per risolvere le situazioni contingenti, quali il formarsi di code di persone ai varchi partenze ed arrivi Extra Schengen, il personale impegnato nella vigilanza viene dirottato a svolgere funzioni di Polizia di Frontiera, o a tamponare qualsiasi altra criticità che si venga a creare. Gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria sono tornati a essere delle figure “jolly”, più idonee a tamponare le situazioni di criticità, che a portare avanti dei progetti di lavoro, contribuendo a loro volta, all’idea di precarietà. La situazione in Aeroporto è talmente complessa che qualunque difficoltà / criticità può essere risolta e gestita solo facendo saltare ogni organizzazione del lavoro prestabilita (ordine di servizio), non essendovi un numero sufficiente di operatori di Polizia che possa svolgere tutti gli incarichi richiesti.

La situazione di carenza di personale è altrettanto grave nello scalo portuale, interessato da rintracci di “clandestini” che giungono dalla Grecia, e dall’aumento del carico di lavoro tipico della stagione estiva nel Porto di Venezia. Le navi da crociera sono ben visibili già dalle prime ore del mattino a chi si appresta ad imboccare il Ponte della Libertà per raggiungere il centro storico, e la loro mole fa ben capire che sono delle autentiche città galleggianti.

Anche il Prefetto di Venezia (funzione attualmente svolta dal Prefetto Vicario in quanto il Dott. Boffi è andato in quiescenza) sta facendo pressione per chiedere un aumento di organico per gli uffici della Polizia di Frontiera, atteso che da due mesi i molti passeggeri che sbarcano dai traghetti notturni che fanno scalo a Fusina e provengono dalla Grecia, rimane un problema non ancora risolto e portato all’attenzione di un tavolo tecnico in Prefettura nei giorni scorsi. Non si può pensare neppure di procrastinare la soluzione dei problemi contingenti della Polizia di Frontiera con l’aggregazione di qualche operatore recuperato da altri Uffici solo per la stagione estiva. Serve una pianificazione a lungo termine. Il SAP si è sempre battuto con fermezza per queste tematiche, e ora sembra imprescindibile che a tutti i livelli, sia locali che nazionali, venga data la giusta attenzione per la soluzione dell’EMERGENZA.

LA SEGRETERIA PROVINCIALE SAP"

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