Accordo tra polizia e Ca' Foscari per la prevenzione dei crimini informatici

Protocollo firmato dalle parti, il rettore Bugliesi e la dirigente della polizia postale Belardini, nel corso di una conferenza tenutasi martedì mattina

La prevenzione e il contrasto dei crimini informatici per la difesa delle infrastrutture critiche: questo l'obiettivo dell’accordo tra la polizia di stato e l'università Ca’ Foscari. Il protocollo è stato presentato oggi dal vicario della questura di Venezia, Eugenio Vomiero, da Alessandra Belardini, dirigente del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni per il Veneto e dal Magnifico rettore Michele Bugliesi.

Più sicurezza per il Paese

L'accordo prende le mosse dalla necessità di garantire un'elevata sicurezza al Paese e al suo sistema economico e sociale di cui fa parte integrante l’università quale pubblica istituzione della cultura e della ricerca scientifica, ormai fortemente dipendente da sistemi informatizzati. Una tematica di rilevanza nel contesto attuale, in cui servizi indispensabili ai cittadini vengono erogati da enti governativi, pubblica amministrazione, infrastrutture critiche e imprese attraverso reti e sistemi informativi. Incidenti informatici che impattino tali infrastrutture e servizi possono avere conseguenze economiche molto rilevanti, a livello di nazione, di industrie e di singoli cittadini, provocando indisponibilità di servizi anche essenziali.

Collaborazioni e procedure condivise

Il Protocollo ha lo scopo di sviluppare collaborazioni, condividere procedure e informazioni utili così da poter aumentare la capacità di prevenzione e contrasto dei reati e dei crimini informatici, istituzionalmente demandati alla polizia postale. Concretamente la collaborazione partirà dalla condivisione ed analisi di informazioni per prevenire attacchi o danneggiamenti che possano pregiudicare la sicurezza delle infrastrutture informatiche dell'università Cà Foscari. L’accordo prevede anche la realizzazione e la gestione di attività di comunicazione fra le parti in caso di situazioni di emergenza.

Collaborazione pubblico-privato

«La specialità della polizia di stato che si occupa della prevenzione e repressione dei reati informatici alle infrastrutture critiche - ha dichiarato Berlardini - non può non considerare lo strumento del protocollo d’intesa come basilare fondamento nell’ottica di una sempre più stringente collaborazione "pubblico-privato", che vede nella circolazione dell’informazione e dunque nello scambio del know-how informatico l’imprescindibile supporto alla sicurezza del sistema informatico di qualsiasi piccolo medio grande ente. La polizia postale, dunque, impegnandosi sempre di più a essere sentinella di alert inerenti ai possibili attacchi da parte della criminalità informatica, proprio in occasione del suo ventennale di fondazione che ricorre questo anno, ha necessità di realizzare campagne mirate contro cyberattack sempre più strategici e veicolati su larga scala»,

Contributo alla prevenzione di crimini informatici

«Con la firma di questo protocollo - ha aggiunto Bugliesi - il nostro ateneo dà un ulteriore contributo alla prevenzione e alla protezione contro i crimini informatici, per rendere più sicuri i servizi e le procedure dei nostri sistemi. Ca’ Foscari eroga la gran parte dei propri servizi in maniera informatizzata applicando rigorosi controlli per la sicurezza. La collaborazione con la polizia postale e delle comunicazioni, specializzata nelle attività di prevenzione e repressione di questo tipo di reato, costituisce garanzia di sicurezza nonché un’ interessante occasione di formazione in un campo che vede impegnati i nostri ricercatori del dipartimento di Scienze ambientali, informatica e statistica».

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