Agroalimentare, un settore in espansione: e a Ca' Foscari nasce AgriFood Management&Innovation Lab

Il nuovo laboratorio di ricerca del Dipartimento di Management dell’università di Venezia avrà l’obiettivo di supportare e accompagnare le imprese del comparto nell’affrontare le sfide dell'economia

Nasce AgriFood Management&Innovation Lab, il nuovo laboratorio di ricerca multidisciplinare applicata del Dipartimento di Management dell’università Ca’ Foscari Venezia. Costituito con l’obiettivo di supportare e accompagnare le imprese del comparto nell’affrontare le sfide di oggi e di domani, declinerà la propria attività in particolare sui temi dell’innovazione dei modelli di business, del digitale, dell’imprenditorialità e dei nuovi modelli di consumo.

Numeri di Agrifood

Senz’altro uno dei cardini dell’economia regionale e di quella nazionale, il settore dell’Agrifood registra performance stabili o addirittura in crescita, in termini di fatturato, export, nuova impresa e occupazione. Attualmente vale l’11% del PIL nazionale, è primo in Europa per valore aggiunto e secondo per produzione. Per quanto diverse nelle singole filiere, le performance del sistema complessivo sono positive, come lo sono state addirittura negli anni più difficili della crisi: agricoltura e agroindustria continuano a mostrare un saldo occupazionale con il segno “più” e a crescere in volumi produttivi e quote di export. Dati globalmente positivi anche in Veneto per il comparto, che vede nel 2018 un panorama di 63.186 imprese agricole e 3.662 industrie alimentari, con un valore totale della produzione lorda agricola stimato in circa 6,3 miliardi di euro (in crescita del +7,5% rispetto all’anno precedente); e ancora, conta un numero totale degli addetti in agricoltura pari a circa 64mila unità, e tocca la soglia dei 6,8 miliardi di euro per l’export. Senza dimenticare sul versante dell’agroalimentare di qualità il primato di ben 91 eccellenze regionali tra Dop, Igp e Stg, e una produzione biologica in crescita in termini di superficie coltivata come di occupazione (fonte: Veneto Agricoltura, “Rapporto 2018 sulla congiuntura del settore agroalimentare veneto”).

Nuova sfida

Ma quello che è chiesto oggi al comparto è proprio di aumentare la propria capacità competitiva ─ soprattutto sui mercati internazionali ─, per confermare e accrescere il suo contributo all’occupazione e alla ricchezza del nostro territorio e del Paese. Molteplici i fronti sui quali l’agri-food italiano e veneto saranno chiamati ad evolvere: dalla managerializzazione alla digitalizzazione; dall’internazionalizzazione all’innovazione di prodotto, processo e nelle strategie; dal presidio della distribuzione alla capacità di offrire ai consumatori, profondamente cambiati nella domanda e nei comportamenti, esperienze d’acquisto e di consumo coinvolgenti e multicanale. Sfide importanti e complesse, che impongono alle imprese di adottare nuove strategie, acquisire nuove competenze, fare proprie pratiche manageriali aggiornate: «Sarà una ricerca di respiro internazionale e aggiornata – spiega Christine Mauracher, direttrice del laboratorio e docente di Agri-food management e marketing al Dipartimento di Management –, ma guidata dall’imperativo di fornire strumenti e conoscenze concreti e utili alle decisioni di imprenditori, manager e operatori del mondo agricolo e agroindustriale». Avrà anche la finalità di sviluppare indagini su focus tematici diversi (Osservatori), per favorire una migliore e più approfondita conoscenza di un settore così strategico per l’economia e per garantire alla ricerca dati omogenei in grado di fornire parametri di confronto per le aziende.

Collaborazioni

Ed è proprio puntando a questi saldi obiettivi che sono già numerose le collaborazioni strette dal laboratorio, o in via di ulteriore definizione, con istituzioni di ricerca e innovazione, istituzioni, organizzazioni di rappresentanza e imprese del territorio. Quello dell’Agri-food è d’altronde un ambito a cui il Dipartimento di Management dedica da molti anni notevole attenzione, anche nella propria proposta formativa, tanto da aver istituito un Master in “Cultura del cibo e del vino – Valorizzare l’eccellenza del made in Italy”: il laboratorio ne rappresenta il completamento sul versante della ricerca scientifica e applicata. Il team di ricerca ─ guidato da Christine Mauracher, che ne è la proponente insieme a Francesca Checchinato, Vladi Finotto e Isabella Procidano ─, è oltre a loro composto da Gaetano Zilio Grandi (direttore del Dipartimento), Marisa Agostini, Elena Bellio, Giorgio Stefano Bertinetti, Elisa Cavezzali, Giovanni Favero, Chiara Grosso, Carlo Marcon, Alessandra Perri, Debora Slanzi, Michele Tamma, Marco Tolotti, Matteo Maria Triossi.

AgriFood Management&Innovation Lab è stato presentato oggi a Venezia, a Ca’ Bottacin, a una platea di operatori. È stata anche l’occasione per avviare una riflessione tra ricercatori, imprenditori ed esperti sullo stato del settore, sulle sue prospettive di sviluppo e sulle criticità che saranno centrali nelle attività di ricerca del laboratorio.

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