Le prenotazioni negli hotel vanno male, prosegue il piano per "raccontare Venezia" al mondo

È l'iniziativa dell'associazione albergatori per rispondere alla psicosi seguita (soprattutto) alle acque alte di novembre. L'assessore Mar: «Il calo c'è, confidiamo in un recupero nei prossimi mesi»

Un momento del tour dei giornalisti a Venezia

L'Associazione veneziana albergatori cerca di far fronte alla "psicosi" mondiale e al calo di prenotazioni causati dalla diffusione delle immagini della città sommersa dalle acque alte di novembre. Prosegue, quindi, il progetto "Venezia oltre", una vasta campagna informativa che, tra le varie attività, ha visto il presidente Vittorio Bonacini, il direttore Claudio Scarpa, la vicepresidente Stefania Stea, la consigliera e tesoriera Lorenza Lain e il vicedirettore Daniele Minotto aprire un dialogo con i corrispondenti dall'Italia dei media esteri. L'assessore al Turismo, Paola Mar, ha confermato la flessione negli arrivi: «È vero che c'è stato un calo di presenze negli ultimi mesi - ha detto - legato non solo all'acqua alta e ai timori per il coronavirus, ma anche a una serie di fattori di incertezza internazionale. Nel periodo di Carnevale il calo non è eccessivo, invece sembra che andrà piuttosto male il mese di marzo. Siamo comunque fiduciosi in un recupero nei prossimi mesi, soprattutto nel turismo europeo».

La percezione della città

L'associazione albergatori è stata in dicembre a Roma per rispondere alle domande di chi racconta l'Italia nel mondo; la nuova tappa inizia oggi con l'arrivo in città di una quarantina di giornalisti che per alcuni giorni racconteranno Venezia per i quotidiani, le televisioni e i siti di informazione di Usa, Russia, Giappone, Sud America, paesi Arabi, Germania, Francia, Spagna e in generale tutta Europa. «L'Associazione - spiega Bonacini - li ha invitati in città programmando per loro la visita ai luoghi simbolo di Venezia e di quei giorni di alta marea eccezionale, oltre a vari incontri con le istituzioni e i referenti di varie realtà cittadine che potranno spiegare cosa è accaduto e rispondere alle loro domande».

Verso il Carnevale

Inizialmente si è reso necessario dare spiegazioni che a un veneziano possono sembrare banali, ad esempio che l'altezza di marea di 187 centimetri si intende sullo zero mareografico, e non a partire dal suolo della città. Ora si vuole fare un passo in più. L'obiettivo è tutelare il settore turistico alberghiero che a Venezia dà lavoro a più di 10 mila persone, che diventano 25 mila con l'indotto, spiegano gli albergatori. Dice il presidente: «Dopo che a Roma abbiamo spiegato a sessanta giornalisti della stampa estera che l'evento straordinario del 12 novembre è durato un'ora e mezza, la marea è scesa e nel giro di poche ore la situazione è tornata nella norma, ora queste persone avranno l'occasione di approfondire i vari temi e far circolare nel mondo informazioni corrette e immagini attuali della città, a pochi giorni dal Carnevale».

Tour per i giornalisti

Il programma, proposto da Ava in collaborazione con il Comune di Venezia, è stato messo a punto da Stefania Stea e Lorenza Lain, già promotrici della fitta campagna di comunicazione social, con il video "Venezia oltre l'alta marea" che tra dicembre e gennaio è stato visto e condiviso da decine di migliaia di persone. Il gruppo, oltre a poter visitare la città e raccontarla tramite un hashtag, sarà accompagnato per varie tappe e riceverà materiali informativo su Venezia, la sua storia e la sua peculiarità. In questo modo, oltre ad agevolare la stampa estera nel dialogo con i referenti delle istituzioni e di altre categorie (come esercenti, guide turistiche e gondolieri che hanno dato la loro disponibilità a partecipare a questo progetto), Ava ha l'occasione di instaurare un dialogo che sarà utile in futuro, per far arrivare con più chiarezza le informazioni anche all'estero, superando il filtro dei social e delle fake news circolate in rete, nei mesi scorsi, in modo incontrollato.

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Gondolieri sub per il recupero rifiuti

Il gruppo ha assistito, tra l'altro, all'iniziativa dei gondolieri sub che, in Rio di San Luca, hanno ripulito il fondale del canale dai rifiuti. È la nona uscita di questo tipo. Nel frattempo prosegue la campagna di scavi in umido dei rii in centro storico. «Entro marzo termineremo un intervento che stiamo portando avanti da tre anni - ha confermato Nicola Picco, presidente di Insula - L’operazione è molto importante perché all’azione di scavo si affianca quella della manutenzione delle rive. Abbiamo completato lo scavo e la pulizia di 28 rii sui 30 individuati». I lavori, finanziati dal Comune con 4,5 milioni di euro, ad oggi hanno consentito di recuperare 30mila metri cubi di fango.

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