Alloggi campo Marte alla Giudecca, è la volta buona: «Entro giugno riprendono i lavori»

Speranzon: «Mi impegno a finire le 19 abitazioni dell’edificio “Siza” e realizzare le opere di urbanizzazione attorno che permetteranno di renderli agibili»

Foto: Giudecca, archivio

Campo Marte alla Giudecca. Dall'Ater arrivano garanzie per i 19 alloggi dell'edificio “Siza”. «Mi impegno a portare a termine i lavori - dice il presidente Raffaele Speranzon -, e le opere di urbanizzazione per renderli agibili, ma il campo aperto è tutta un’altra partita. Servirebbero - prosegue Speranzon - circa 1,5 milioni di euro, ma non trattandosi di una corte interna ad uso esclusivo degli inquilini, bensì di un campo aperto, non può essere l’Azienda territoriale per la residenza pubblica a farsi carico di questa ingente spesa».

La storia

«Quella di campo Marte è una storia travagliata iniziata quarant'anni anni fa, a cui cercheremo di mettere la parola fine - dice il presidente -. Una vicenda che si trascina dagli anni ’80 ma, proprio oggi che c’è l’impegno a voler cambiare le cose e chiudere i cantieri, arriva la notizia di una raccolta firme per sbloccare i lavori al complesso residenziale alla Giudecca. L’obiettivo è rendere disponibili tutte le case del complesso: 58 sono già abitate e 18 potremo assegnarle a breve, mentre per altre 6 vi sono i lavori in corso, a cui si aggiungeranno le ultime 19. Questo è il compito dell’Ater, sistemare e rendere fruibili le case pubbliche ai cittadini che ne hanno bisogno, nel più breve tempo possibile. Già questo mese si vedrà subentrare formalmente una nuova ditta che eseguirà i prossimi interventi. Entro giugno inizieranno i lavori».

Opere inconcluse

«Campo Marte ha visto negli anni varie ditte eseguire i lavori regolarmente assegnati con bandi d’appalto da parte dell’Ater di Venezia, ma alcune di queste sono fallite o hanno avuto grosse difficoltà economiche, per cui è stato necessario trovarne altre, stipulare nuovi contratti. Un progetto che ha visto diversi rallentamenti, ad esempio con il superamento dei massimali di spesa previsti per l’intervento, per cui è stata necessaria la richiesta di autorizzazione al ministero, o con l’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti pubblici, per cui si è reso necessario l’adeguamento normativo del capitolato speciale d’appalto e dello schema di contratto con le imprese. Con i 568 mila euro che provengono dai vecchi finanziamenti della Legge speciale – aggiunge Speranzon - grazie alla convenzione tra l’Ater e Comune di Venezia, potremo realizzare le opere di urbanizzazione una volta terminati gli alloggi. Per il campo aperto si cercano altre soluzioni con il Comune e un’ipotesi è la realizzazione di un’area verde».

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La lista

Le opere di urbanizzazione di Ater attorno agli edifici, nei prossimi mesi, riguarderanno:
Calle terza Campalto (completamento III° stralcio), sostituzione della pavimentazione provvisoria in cemento con nuova pavimentazione in trachite mediante posa di lastre squadrate su fondo in sabbia/cemento, sostituzione dei chiusini (tombini) provvisori in calcestruzzo con nuovi chiusini in acciaio inox rivestiti in trachite, calle Asilo Mason (VI° stralcio), posa nuova canalizzazione e pozzetti di ispezione per rete telefonica di distribuzione, posa nuova canalizzazione con pozzetti di ispezione e cavidotti per impianto di illuminazione pubblica, fornitura e posa di lampioni a sbalzo ancorati sulla facciata dell’edificio Ater, sostituzione della pavimentazione esistente in porfido incerto con nuova pavimentazione in trachite mediante posa di lastre, rialzando la quota esistente per raccordo fra calle terza Campalto e calle Michelangelo, sostituzione dei chiusini esistenti in calcestruzzo e ghisa con nuovi chiusini in acciaio inox rivestiti in trachite.

La piazza

Per l’area destinata alla piazza pubblica compresa fra gli edifici residenziali e calle Michelangelo, l’Ater realizzerà: nuova canalizzazione e relativi pozzetti di ispezione per la raccolta e scarico delle acque pluviali, nuova canalizzazione con pozzetti di ispezione e cavidotti per impianto di illuminazione pubblica, fornitura e posa di lampioni a sbalzo ancorati sulla facciata dell’edificio Ater, posa nuove canalizzazioni con pozzetti per la rete di alimentazione di energia elettrica proveniente dalla cabina Enel, realizzazione nuovo marciapiede rialzato con gradini e rampa atto a consentire il secondo accesso degli alloggi Ater. Tale struttura riguarda parte della piazza rialzata prevista dall’originario progetto preliminare delle opere di urbanizzazione approvato nel 2002. Pulizia dell’area del campo e ipotesi di sistemazione a verde in attesa del reperimento fondi comunali per la pavimentazione.

Tappe storiche

Nel 1998 l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno affidare all’Ater la progettazione e la realizzazione di tutte le opere di urbanizzazione primaria riguardanti gli alloggi Erp in campo Marte, alla Giudecca. Si trattava di sistemare le strade e i sottoservizi per la costruzione di quattro edifici residenziali dagli anni Novanta ai primi anni Duemila, che poi diventarono tre per carenza di finanziamenti. Nel 1999 la giunta ha affidato ad Ater l’incarico di progettazione e realizzazione delle opere di urbanizzazione con una convezione sottoscritta dalle parti il 30 gennaio 2001. Nel 2002 la giunta ha approvato il progetto preliminare che prevedeva una spesa complessiva di 3.253.678,46 euro da finanziarsi: per 1.032.913,80 euro con fondi della legislazione speciale per Venezia, e per il residuo importo di 2.220.764,66 euro con fondi relativi ai futuri programmi dell’amministrazione.

Ultima convenzione

Nel dicembre del 2008 la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo che prevedeva una spesa complessiva di 1.032.913,80 di euro. Gli interventi progettati dagli architetti Carlo Aymonino e Aldo Rossi sono stati interamente realizzati con le relative opere di urbanizzazione primaria. L’intervento progettato da Alvaro Siza Vieira è stato realizzato per la parte relativa al terzo stralcio (32 alloggi) con parte delle opere di urbanizzazione primaria, mentre il quarto è stato realizzato parzialmente al grezzo, nel 2010, per effetto della risoluzione del contratto con l’impresa appaltatrice per grave ritardo nell’esecuzione dei lavori. Per ottenere l’agibilità dei 19 alloggi in corso di ultimazione si è reso necessario il completamento delle opere di urbanizzazione, pertanto, nel 2017, Ater ha proposto al Comune di stipulare una nuova convenzione sottoscritta un anno per l’esecuzione dei lavori.

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