Torna l'ambulanza fissa in piazza Mazzini a Jesolo Lido: nel 2017 decine di soccorsi

Si rinnova l'iniziativa finanziata dal Comune: venerdì e sabato presidio sanitario per intervenire in caso di problemi. L'anno scorso soccorsi soprattutto per abuso di alcol

Torna l’ambulanza "fissa" in piazza Mazzini a Jesolo per intervenire in caso di emergenze mediche e diffondere un senso di sicurezza a livello sanitario tra i turisti. Il progetto è noto, si chiama “Vacanze in Salute” e prevede, fino a fine agosto, ogni venerdì e sabato dalle 20 alle 2 di notte, la presenza di un mezzo sanitario con staff specializzato. Il servizio, realizzato grazie all’impegno economico del Comune di Jesolo, è garantito da un infermiere e da un autista soccorritore che prestano servizio al pronto psoccorso di Jesolo. Si tratta di personale di esperienza che conosce le particolari necessità relative alla stagione estiva, con il coordinamento del dottor Fausto De Ferra.

"Non sono rari gli interventi per alcol o droga"

"Piazza Mazzini è il punto di incontro più noto e frequentato di Jesolo - dichiara in una nota l'Ulss 4 - con locali, negozi e spazi aperti, dove vi è una costante presenza di persone. Se al mattino in questa piazza prevale la presenza di turisti che si recano o tornano dalla spiaggia, nel pomeriggio-sera è luogo di frequentazione soprattutto per chi ama fare una passeggiata e fare shopping, mentre dalla sera alla notte il pubblico preminente è quello dei giovani che hanno voglia di divertirsi, non di rado purtroppo con l’abuso di alcolici o di sostanze stupefacenti". 

I dati del 2017

Nel 2017 il personale ha eseguito 40 interventi, di cui 4 in codice rosso, 18 in codice giallo e 18 in codice verde e bianco. In 21 interventi è stato necessario il  trasferimento del paziente al pronto soccorso. Il maggior numero di richieste è pervenuto per situazioni di eccessivo consumo di alcol.

Bramezza: "Gli esercenti siano responsabili"

"L’ambulanza in piazza Mazzini è uno dei progetti  storici realizzati in collaborazione con il Comune di Jesolo purtroppo però, dati alla mano – dichiara il direttore generale della Ulss 4, Carlo Bramezza -  gli interventi dei soccorsi riguardano nella maggioranza casi ragazzi ubriachi, che continuano a bere sino a star male o addirittura fanno a gara a chi riesce a bere di più. Per limitare queste tendenze, e con esse  i continui interventi dei sanitari e delle forze dell’ordine che svolgono egregiamente il loro lavoro con costi a carico della collettività, sarebbe il caso che anche gli esercenti fossero più responsabili, evitando di dar da bere a chi è visibilmente ubriaco".

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