Casa comunale inagibile, 76enne costretta a vivere dal figlio: 5 mesi per un nuovo alloggio

È la vicenda di un'anziana di Marghera. Abitava in un appartamento con riscaldamento non funzionante e scuri rotti. Dopo essersi stabilita dal figlio, l'aiuto dello sportello dell'Adico

Dopo due anni di lettere e comunicazioni inviate e dopo quasi cinque mesi da "ospite" casa del figlio, A.M.S, pensionata 76 enne di Marghera, può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Qualche giorno fa, infatti, grazie all'intervento dell’ufficio legale dell’Adico, i servizi per la residenza dell’amministrazione veneziana hanno scritto alla donna comunicandole il possibile cambio di alloggio.

Costretta a vivere dal figlio

A.M.S., dunque, potrà tornare a vivere da sola, trasferendosi dalla casa comunale di piazza del Mercato, 34, in cui abitava da tempo ma che è ormai inagibile per varie problematiche, in un appartamento più piccolo e abitabile in via Beccaria. I disagi vissuti dalla donna, insomma, sono stati finalmente riconosciuti dopo vari tentativi andati a vuoto da parte dei figli della pensionata. I problemi, infatti, esistono almeno da due anni e riguardano in particolare il riscaldamento, praticamente inesistente e sostituito da una stufa insalubre e pericolosa, e gli scuri, che stanno cadendo in strada.

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L'intervento di Adico

La società che gestisce gli alloggi qualche tempo fa aveva incaricato una società esterna per effettuare un sopralluogo nell’appartamento della 76enne di Marghera e sembrava che da lì a poche settimane sarebbero partiti i lavori per sistemare la stufa (ma non gli scuri). Invece non si è fatto più nulla e a dicembre A.M.S., vinta dal freddo, si è trasferita da uno dei due figli. A marzo, però, la donna si è rivolta allo sportello "sfratti e condominio" dell’Adico, e l’ufficio legale dell’associazione ha scritto al Comune invocando appunto un cambio d’alloggio. "Qualche giorno fa - commenta soddisfatto Carlo Garofolini, presidente dell’Adico - i servizi per la Residenza di Venezia hanno comunicato che esistono gli estremi per autorizzare il trasferimento in un’ altra casa e hanno destinato alla signora un appartamento in via Beccaria".

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