«Turistici solo gli alloggi con fosse settiche»: la norma di Brugnaro piace agli albergatori

Esulta Ava per la disposizione in discussione: «Farà tornare il 30-40% degli immobili nel mercato residenziale». Abbav: «Scarica sulle strutture i costi di un sistema fognario inadeguato»

Foto: Venezia panorama

Esulta l'associazione albergatori veneziani, Ava, per la norma del regolamento edilizio in discussione al Comune: «Il 30-40% degli appartamenti di Venezia ora destinati ai turisti uscirà dal mercato delle affittanze turistiche e rientrerà nel mercato della residenza», scrive il direttore dell'associazione Claudio Scarpa. A distinguere le strutture alberghiere dagli altri immobili sarà infatti la presenza delle fosse settiche. Critica Abbav, associazione b&b, affittacamere e appartamenti del Veneto: «L’amministrazione vuole scaricare sulle locazioni l’aumento del carico inquinante, dovuto al fatto che a Venezia le abitazioni sono in gran parte prive di fosse settiche, perché spesso non risulta materialmente possibile realizzarle», visto che per fare la fossa settica devi essere lontano dalla vicina proprietà almeno di 3 metri. Ma se la calle è larga due?

Offerta di qualità

«Il regolamento del sindaco Luigi Brugnaro farà ordine permettendo di individuare, tra gli alloggi in affitto ai turisti, chi garantisce un'offerta di qualità - scrive Scarpa -. Gli alberghi di Venezia devono avere le fosse settiche. Con questa norma si stabiliscono le stesse condizioni per tutti, rendendole obbligatorie anche per gli appartamenti che vorranno ospitare i turisti».

Il sistema fognario

«Il numero di abitanti autorizzato per una locazione turistica è esattamente identico a quello autorizzato per i cittadini residenti - scrive Abbav -. Si evince che il carico inquinante delle locazioni turistiche non può essere in alcun modo maggiore di quello prodotto da residenti. Anzi, poiché l’occupazione media delle locazioni turistiche durante l’anno si aggira attorno al 60%, si può affermare che adibire un’abitazione a locazione turistica alleggerisce il carico inquinante nella laguna di Venezia. Non è chiara, quindi, la motivazione che spinge l’attuale giunta a voler imporre, con il nuovo regolamento edilizio, la realizzazione obbligatoria delle fosse settiche agli appartamenti locati ai turisti. Sarebbe, invece, auspicabile un maggiore impegno nel dotare la città di Venezia di un adeguato sistema fognario, come previsto dalla legge speciale 206/95».

Condizioni uguali per tutti

Ormai metà dei posti letto a Venezia sono extra-alberghieri: «Una concorrenza forte e sleale se viene fatta in termini di pessima qualità. Se invece è proposta in ottica imprenditoriale, si tratta di un'offerta alternativa». Con l'obbligo delle fosse settiche Ava stima l'uscita dal mercato di molti degli attuali appartamenti: «Il 30-40% non ha questo tipo di requisito - conclude Scarpa -. E sarà impossibile adeguarsi a causa delle spese ingenti e dell'opposizione dei condomini ai lavori. Più di tre case su dieci, secondo le nostre stime, potrebbero quindi essere riconvertite, tornare a disposizione di chi vuole affittare casa a Venezia rientrando nel mercato destinato alla residenza. Cosa fondamentale considerato che a Venezia trovare casa è ormai impossibile». 

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