Fondi per la non autosufficienza: assegnati 31 milioni al Veneto orientale

Per anziani e disabili la giunta regionale ha ampliato le risorse per il 2019. Vanno a integrare le spese sostenute dalle famiglie per assistenza, centri diurni e case di riposo

Foto: assistenza, archivio

Il Veneto orientale può contare su un importante incremento dei fondi a sostegno della non autosufficienza, nel 2019. L’Azienda Ulss 4 ha approvato il piano impegnando risorse che superano i 31 milioni di euro, assegnate dalla giunta regionale.

Sostegno alle famiglie

«I bisogni a cui rispondere sono veramente molti  - evidenzia il direttore generale Carlo Bramezza - ma fortunatamente ora abbiamo le adeguate risorse da poter mettere in campo». Queste risorse avranno ricadute importanti sulle famiglie relativamente al supporto da dare ai bisogni dei propri cari, e sugli ospedali dell’Ulss4 che con le strutture residenziali del territorio (volte ad accogliere anziani non autosufficienti) hanno già da tempo avviato percorsi di integrazione e di collaborazione.

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Recupero delle abilità

Le linee di intervento, già condivise nella conferenza dei sindaci del Veneto orientale, sono illustrate dal direttore dei servizi socio sanitari dell’Ulss4, Mauro Filippi: «Il fondo va a sostegno in particolare per le rette che le famiglie sostengono per il ricovero in casa di riposo, delle famiglie che si prendono cura di anziani e disabili a domicilio, alle persone con disabilità che vengono accolte nei centri diurni, nelle strutture residenziali per i casi di particolare gravità, o inserite in specifiche progettualità finalizzate ad aumentare e/o mantenere le abilità presenti. La programmazione permetterà anche di continuare a sostenere percorsi innovativi nell’ambito della non autosufficienza, in particolare volti al mantenimento e al recupero delle abilità personali, migliorando la qualità della vita di queste persone». Si ricorda che attualmente sono 1200 i posti letto accreditati nelle strutture residenziali.

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