«Sono persone, non bamboline». L'opera a Noale contro la violenza sulle donne

«Un messaggio per scuotere le coscienze». L'installazione Toys alla loggia di Largo San Giorgio domenica per «affermare la dignità come valore irrinunciabile»

Foto: le bambole dell'installazione di Noale

Ottocento bamboline nude, scagliate a terra e abbandonate così dalle artiste Anna Piratti e Silvia Gribaudi in piazzetta Giacomo Dal Maistro a Noale, nella giornata contro la violenza sulle donne, domenica 25 novembre. Si chiama Toys, è l'installazione interattiva che punta a coinvolgere i passanti, che da spettatori diventano parte attiva raccogliendo le bambole, vestendole e portandole in una “zona di sicurezza”.

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L'opera

«Mette in evidenza come molte donne e bambine in tutto il mondo siano trattate come merce, vittime di violenza, trafficate da un paese all’altro come fossero giocattoli - dice la delegata alle Pari Opportunità della città di Noale, AnnaMaria Tosatto -.  Il concetto di solidarietà e di aiuto verso gli altri è la chiave del progetto. Essenziale, visualmente dirompente, forte nella sua dolcezza, Toys è un’installazione che è stata ospitata in varie piazze del mondo e siamo orgogliosi faccia tappa anche a Noale. Un evento che ci tengo a evidenziare è possibile grazie alla preziosa collaborazione con le associazioni “Mamme da Favola”, “Miles-Padova Jazz”, il ”Centro Sonia Antiviolenza” e l’attività Noalese “Cru Risto Bistrot"». «Un messaggio importante – replica il sindaco Patrizia Andreotti –. Ognuno nel suo quotidiano può fare qualcosa di positivo nei confronti dell’essere umano, sia esso donna, uomo, bambino, anziano, disabile o straniero». «È chiaro che non si può riscattare la vita delle donne vittime di violenza con un’azione artistica – dicono le artiste Anna Piratti e Silvia Gribaudi –. Proviamo tuttavia ad affermare la dignità della persona, come valore irrinunciabile».

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