Bandi per la residenzialità: 57 alloggi per giovani coppie nel centro storico di Venezia

Locazioni a canone agevolato. Previste due gare, rispettivamente per under 30 e under 40. Incentivato chi lavora in città ed è destinatario di sfratto. Un'altra delibera riguarda gli spazi acquei

Incentivare la residenzialità, facilitando la possibilità di abitare nel centro storico di Venezia: è l'intento con cui la giunta ha approvato, martedì 24 luglio, una delibera con cui si indicono due bandi pubblici per l'assegnazione di 57 alloggi comunali, rivolti a giovani e a giovani coppie con reddito medio-basso. Sarà indetta, entro fine agosto, una doppia gara pubblica: una rivolta a cittadini under 30 esclusi dall'ambito dell'edilizia residenziale pubblica, per la locazione di 28 alloggi (in parte ripristinati grazie ai fondi Pon Metro); l'altra si concentrerà invece su coppie under 40 con reddito ISEE non superiore a 30mila euro e non inferiore a 13mila. In questo caso saranno messi a gara 29 alloggi a canone agevolato.

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Il bando per under 30

Per quanto riguarda il bando rivolto ad under 30, la delibera concentra l'attenzione su giovani, soprattutto neolaureati, che intendono vivere in centro storico. Il contratto avrà durata di 4 anni a canone estremamente contenuto più altri 4 anni a canone intero. Parte del canone incamerato dal Comune nei primi 4 anni sarà accantonato e resitituito al termine dei primi 4 anni qualora il giovane nucleo lasci l'immobile avendo trovato altre soluzioni.

Gli alloggi saranno destinati alla locazione in regime di social housing e saranno così situati:
- 7 a Dorsoduro, Santa Croce, San Polo, Giudecca;
- 13 a San Marco, Sant'Elena-Castello, Cannaregio;
- 1 a Lido, Malamocco, Alberoni;
- 5 a Lido-Alberoni (alloggi nuovi);
- 2 a Murano.

I criteri di punteggio per la formazione della graduatoria favoriranno principalmente i nuclei under 30 e under 25, le persone neolaureate e/o con attività lavorativa in città. 

“La grande innovazione - ha spiegato la vicesindaco Luciana Colle – sta nella formulazione del bando. I primi quattro anni vedranno il canone calcolato in base alla Legge 431/98 scontato dell'80% perché vogliamo agevolare i giovani che iniziano la loro esperienza nel mondo del lavoro e magari non hanno la possibilità di pagare un canone a prezzo pieno. Una parte della quota scontata verrà accantonata in un fondo infruttifero che se il ragazzo o la coppia deciderà di lasciare l'alloggio gli verrà corrisposta. Se invece la persona resterà per altri quattro anni pagherà il canone pieno”.

“Il nostro riferimento è il modello Boston - ha aggiunto l'assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini – favorendo i giovani che a Venezia si laureano e vogliono rimanerci a vivere. Vogliamo offrire loro la possibilità di avere un appartamento per crearsi una vita in città al primo ingresso nel mondo del lavoro. Per questo la tariffa è molto scontata e il contratto è con la formula del quattro più quattro”.

Il bando per coppie under 40 

In merito al bando per la locazione di 29 alloggi non Erp, situati sempre in centro storico, saranno favoriti i nuclei giovani under 40, con attività lavorativa nell'ambito della Città metropolitana, e saranno attribuiti punteggi aggiuntivi per nuclei con figli a carico e nuclei con sfratto per finita locazione. 

Il posizionamento degli alloggi

Dorsoduro, Santa Croce, San Polo, Giudecca
- 1 alloggio da 1 camera;
- 4 alloggi da 2 camere;
- 2 alloggi da 3 camere.

San Marco, Sant'Elena-Castello, Cannaregio
- 1 alloggio da 1 camera;
- 12 alloggi da 2 camere.

Lido, Malamocco, Alberoni
- 1 alloggio da 1 camera;
- 1 alloggio da 2 camere;

Lido, Alberoni (alloggi nuovi)
- 4 alloggi da 2 camere;
- 1 alloggio da 3 camere;

Murano
- 2 alloggi da 2 camere.

Spazi acquei

Un ulteriore bando servirà a stilare graduatorie per l'assegnazione di concessioni acquee e l'istituzione, nei rii e canali interni, di spazi acquei destinati a sosta a tempo. I posti sono 126, divisi per aree omogenee, nei sestieri della città e sulle isole della Giudecca, Lido, Murano e Burano. Potranno essere richiesti da persone fisiche residenti in città, per imbarcazione da diporto o da lavoro che non superano i 12 metri di lunghezza e i 2,4 di larghezza, oppure da enti o imprese produttive prive di concessioni di spazi acquei in acque di competenza del Comune di Venezia, che mantengano, per la durata della concessione, la residenza o la sede dell'attività in centro storico o nelle isole. Le occupazioni degli spazi acquei messi a bando possono essere effettuate per barche tipiche in legno e non in legno e per altre tipologie di natanti purché non in ferro ed acciaio. Disposta inoltre l'istituzione di un sistema di rive destinate all'uso pubblico: sono stati individuati 89 spazi acquei “destinati a sosta a tempo”, da segnalare con l'esposizione di un disco orario, per consentire ai cittadini residenti di effettuare soste con barche da diporto, nonché di garantire lo sbarco e l'imbarco in condizioni di sicurezza, anche favorendo le persone con ridotta capacità di deambulazione. “L’obiettivo – hanno spiegato Venturini e Colle - è proprio quello di agevolare i residenti che abbiano una barca privata nelle attività quotidiane come andare a fare la spesa, ritirare un pacco ingombrante, il carico/scarico di effetti personali o che abbiano desiderio di andare a fare un pranzo al ristorante in un'isola della laguna”.

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