Il bar di Venezia che riapre con tutti gli impianti a prova di acqua alta

I titolari hanno deciso di investire per un rinnovo completo, in seguito alle maree eccezionali di novembre. Inaugurazione mercoledì 12 febbraio

I lavori sono iniziati tre mesi fa, appena terminata l’emergenza dell’acqua alta di novembre. I proprietari del bar "Ai Scalzi", ai piedi dell'omonimo ponte sul canal Grande, hanno deciso di anticipare le misure di sicurezza dettate dal Comune di Venezia e rinnovare completamente l’impianto elettrico e le linee frigo, portandoli sopra "quota 190" per prevenire ogni possibile danno da acqua alta. Scatole di derivazione, motori e compressori dei frigoriferi sono stati alzati oltre il livello di massima marea. Inoltre sono state realizzate le paratoie, che prima non c’erano, e la pavimentazione rifatta con una ceramica robusta a prova di erosione.

Con l'occasione è stato deciso di rivedere completamente gli interni: arredamento minimalista, linee pulite e travi originali riportate a vista, nuovi macchinari, nuovo bancone e nuovo bagno accessibile ai disabili. Il progetto è degli architetti Marco Ferretto e Andrea Bonini, che hanno riservato particolare attenzione alle luci.

Il bar, che nel 2019 aveva ottenuto il riconoscimento di locale storico da parte della Regione, festeggia il restyling mercoledì 12 febbraio, alle 17, con un buffet fatto di cichetti, risotti e ombre. Dietro il banco ci sono i soci che nel 2004, dopo una lunga gavetta da dipendenti, lo hanno rilevato diventando imprenditori: i gemelli Alessio e Andrea Dola, che hanno rinforzato la squadra nel 2015 con l’ingresso di Filippo Bettin e Giuliano Pattarello. «L’acqua alta ha messo a dura prova i nostri impianti - spiegano -. L’evento eccezionale dello scorso novembre ha provocato danni in tutto il locale, abbiamo deciso che era arrivato il momento di intervenire investendo anche in sicurezza».

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