Benedetti e Cunial (Misto): «Per salvare Venezia le grandi navi devono essere bandite dalla laguna»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

“Il referendum sul futuro delle grandi navi in laguna ipotizzato dal Ministro delle Infrastrutture Toninelli dovrebbe avere come quesito “vuoi salvare o meno Venezia?” oppure “vuoi le grandi navi in laguna o meno?” A questi quesiti i veneziani mi pare abbiano già risposto in massa l’8 giugno scorso, sfilando per le vie di Venezia".

Questi i pensieri delle portavoci Silvia Benedetti e Sara Cunial sulla questione Grandi navi a Venezia. “E’ sbagliato chiedere ai cittadini quale sia la soluzione per mantenere le grandi navi in laguna, soprattutto se l’obiettivo è quello di salvare Venezia e la laguna. Con le grandi navi in laguna, qualsiasi sia la soluzione scelta, Venezia scompare. Chi ciarla di “rispetto della morfologia lagunare” e “di soluzioni infralagunari” al problema “grandi navi” non capisce che la laguna ne uscirebbe distrutta, perché il gigantismo navale è incompatibile con la presenza di un porto crocieristico interno. L’unica soluzione da adottare per salvaguardare Venezia è vietare l’entrata alle grandi navi in un ecosistema creatosi secoli fa e non capace di sopportare il passaggio di queste navi enormi senza conseguenze catastrofiche. Tali conseguenze vanno ad aggiungersi al probabile innalzamento degli oceani che la città dovrà affrontare nei prossimi decenni, ponendo la città già in pericolo”.

“Per salvare Venezia occorre effettuare un ragionamento complessivo sulla città, comprendendo anche il numero di ingressi che va sicuramente limitato - proseguono le deputate -. La politica deve porre in essere soluzioni in tempi brevi, perché non c’è più tempo da perdere se si vuole salvare questo patrimonio dell’umanità”.

Torna su
VeneziaToday è in caricamento