Paesaggio, arte e agricoltura: la storica tenuta di Ca' Corniani restituita alla comunità | VIDEO

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È un progetto di valorizzazione paesaggistica che interessa un vasto territorio in comune di Caorle, sede di una delle più grandi aziende agricole d'Italia: martedì la tenuta di Ca' Corniani è stata "restituita" alla comunità, arricchita di tre opere d’arte contemporanea ("Le Tre Soglie", di Alberto Garutti) e da una serie di progetti già conclusi o in fase di realizzazione: 32 chilometri di piste ciclabili, 3 ettari di nuovi boschetti, 5 chilometri di strisce di impollinazione per la riproduzione delle api, 7 chilometri di filari di alberi e una diffusa operazione di recupero conservativo di infrastrutture storiche. Il progetto è stato sviluppato da Genagricola, la holding agroalimentare di Generali Italia.

La riqualificazione di Cà Corniani (il progetto è a cura dell’architetto Andreas Kipar dello studio Land), quindi, rientra in un più ampio processo di sviluppo, che combina tecniche agricole all’avanguardia con azioni mirate per la valorizzazione del territorio in chiave multifunzionale. Giancarlo Fancel, presidente di Genagricola e chief financial officer Generali Italia, dichiara: «La capacità di guardare avanti è il filo conduttore che a Ca’ Corniani tiene insieme impresa, territorio e comunità dal 1851. Il progetto di riqualificazione rende oggi Ca’ Corniani il simbolo di una campagna rinnovata, in grado di offrire benefici per la collettività e di attrarre anche i milioni di turisti che visitano le nostre spiagge, con lo sviluppo di nuove infrastrutture paesaggistiche, con la valorizzazione culturale, naturalistica e funzionale dell’intera proprietà. Con questa nuova chiave di lettura i 1770 ettari di Ca’ Corniani ritornano alla comunità, per incrementare il benessere complessivo dell’intero territorio e delle sue persone, attraverso una crescita intelligente e sostenibile».

Le Tre Soglie

L’innovativo binomio tra arte e agricoltura che distingue questo luogo è rappresentato dalle opere dell’artista Alberto Garutti, vincitore del concorso internazionale ideato da Andreas Kipar, la cui realizzazione è stata affidata a Eight Art Project con la curatela artistica di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini. Per interpretare “Le tre Soglie” di accesso alla tenuta sono state concepite tre opere site-specific che raccontano la ricchezza di quest’area: un grande tetto dorato per un antico casale abbandonato, una scritta a led che si illumina ad ogni fulmine che cade in Italia, delle sculture ritratto dei cani e dei cavalli che vivono in uno dei poderi.

Il restauro

Gli edifici di maggior valore storico e simbolico della tenuta – quali la cantina di vinificazione e l’idrovora – sono stati oggetto di un importante restauro conservativo e oggi ospitano installazioni multimediali, in grado di calare il visitatore nelle varie epoche storiche attraversate da Ca’ Corniani. Nella cantina, una mostra fotografica curata da Alinari racconta la vita della tenuta con documenti originali provenienti dall’Archivio di Ca’ Corniani e dall’Archivio Storico di Generali, oltre che da collezioni private.

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