Il bollettino di guerra degli incidenti sul lavoro: "E' una strage continua e senza precedenti"

La leader Cgil Camusso a Padova e a Mestre. Faccia a faccia con i delegati di Acciaierie Venete dopo gli eventi di domenica. Il governatore Zaia convoca un tavolo sulla sicurezza

"L'attenzione deve essere incentrata sul tema della prevenzione e non solo su quello degli strumenti". Il bollettino di guerra degli incidenti sul lavoro si allunga giorno dopo giorno e tocca in pieno anche il Veneziano, dove due operai delle Acciaierie Venete sono finiti in ospedale per le ustioni causate dall'acciaio fuso fuoriuscito da una siviera domenica scorsa. Altri loro colleghi sono in condizioni disperate.

Camusso in Veneto

Sul tema è intervenuta la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, che martedì mattina ha incontrato i delegati delle Acciaierie Venete per esprimere loro vicinanza, poi ha presenziato a un incontro nella sede della Confederazione del lavoro di via Peschiera a Mestre: "I lavoratori devono essere messi in condizioni di sicurezza anche di fronte all'ipotetica possibilità di un incidente - ha dichiarato nel capoluogo euganeo, mettendo nel mirino anche le modalità di appalto ad aziende esterne - Abbiamo sempre cercato di contrastare i processi di esternalizzazione, sia che avvenissero nel sistema pubblico che all'interno delle imprese, soprattutto perchè quando sono mossi da un'idea non specialistica del lavoro, ma sono prevalentemente determinate da una logica di riduzione dei costi, questo significa un trattamento peggiore per i lavoratori, quindi tagliare sulla formazione, sulle norme di sicurezza".

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Prevenzione, unica via

Concetti ribaditi anche a Mestre, con parola d'ordine "prevenzione": "Altrimenti il rischio di incidenti si moltiplica - ha sottolineato  la leader Cgil - da una parte c'è una ripresa che ci stanno raccontando, dall'altra c'è un concreto bollettino di guerra. Non c'è dubbio che la strage continua di questi mesi fa impressione e non ha precedenti recenti. Noi non possiamo vivere di cordoglio e non possiamo essere i 'tecnici della sicurezza', il diritto del lavoro però dice che noi dobbiamo tonare a una situazione per cui se la condizione del lavoro non è sicura allora io devo poter fermare quel lavoro. E le regole devono essere uguali per tutti, soprattutto per i meno tutelati. Sul tema ci pare irragionevole non ci sia stato uno sciopero nazionale, stiamo premendo su Uil e Cisl".

Incontro Zaia-sindacati

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha convocato per lunedì alle 11 una riunione in cui discutere attorno al tavolo degli stati generali della sicurezza sul lavoro in Veneto. Lo ha annunciato lo stesso Zaia: "Sarà una riunione operativa nella quale decidere chi deve fare cosa. Di fronte a una massa critica di 600mila imprese, è giusto che la Regione ci sia e che condivida la sfida con i sindacati. Ma su questi temi c'è comunanza d'intenti e trasversalità". Zaia ha poi sottolineato che "di fronte a quello che è un vero e proprio bollettino di guerra, a una recrudescenza di episodi probabilmente legati anche alla ripresa economica, non ci si può che rimboccare le maniche e sono molteplici i fronti su cui lavorare. Non si tratta né di giustificare, né di colpevolizzare o peggio generalizzare, ma solo di affrontare i temi con lucidità, senza campagne contro imprese o lavoratori".

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