Un peschereccio per raccogliere rifiuti marini. Legambiente: "Pescatori sentinelle del mare"

"Caorle potrà adempiere al compito senza dover sostenere alcun costo di gestione grazie al contributo del Comune, che dimostra la propria attenzione alla tutela dell'ambiente"

È nato a Caorle  il primo porto peschereccio in Veneto con un’area per il recupero dei rifiuti marini. Legambiente ha espresso soddisfazione per l’avvio del punto di raccolta degli scarti del mare e dei pescherecci durante l'attività di pesca professionale. La tappa 2017 della Goletta Verde aveva richiamato l’importanza di coinvolgere i pescatori nell'ambito del recupero dei rifiuti, senza penalizzarli. Ora, dice Maurizio Billotto, vicepresidente Legambiente Veneto, "questa proposta trova applicazione grazie alla collaborazione del comune di Caorle, Capitaneria di Porto e Asvo".

Sentinelle

La soluzione individuata, che riveste carattere di temporaneità in vista di una strutturale rimodulazione del piano di raccolta e gestione rifiuti dell'ambito portuale di Caorle, permetterà ai pescatori di adempiere al delicato compito di "sentinelle ambientali del mare", senza per questo dover sostenere alcun costo, grazie al sostanziale contributo del Comune. Quanto realizzato va nella direzione di quanto proposto da Legambiente nella campagna ambientale della scorsa estate. Ciò evidenzia il contributo di Legambiente e il valore del suo continuo interfacciarsi con le istituzioni e gli enti competenti in campo ambientale.

Tartarughe

Esprime soddisfazione anche il Presidente di Asvo, Luca Michelutto, per aver contribuito come azienda dei servizi ambientali di Caorle a dar vita a questo importante servizio rivolto ai pescatori. “Quest’anno abbiamo iniziato con l’importante novità della raccolta differenziata porta a porta a Ponente, e ora continuiamo il nostro impegno proponendo ai pescatori di utilizzare i cassonetti che abbiamo posizionato lungo il Rio Interno e che permetterà loro, senza nessun disagio, di conferire correttamente i rifiuti prodotti o recuperati in mare. "Crediamo fondamentale - chiude Billotto - che questo primo importante passaggio possa trovare sviluppo in ulteriori azioni per la riduzione e il recupero dei rifiuti, nonché del monitoraggio dello stato di salute delle nostre acque. A questo proposito abbiamo lanciato l’idea, subito accolta da amministrazione comunale e associazione Sub di Caorle, per istituire un centro di recupero tartarughe. Legambiente Puglia e Veneto in collaborazione con i Gal (gruppo di azione locale) di Bisceglie e Veneto Orientale hanno presentato un progetto a valere sui fondi europei dedicato alla marine litter (rifiuti marini) che, in caso di approvazione, vedrà i pescatori fortemente coinvolti.

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