Cgil pensionati spara a zero sul reddito di cittadinanza: «Misura anti-povertà inutile»

«Doveva essere una manna dal cielo, 780 euro contro i 500 della previdenza minima, ma in tutto il Veneto hanno potuto chiederlo solo 4 mila anziani: un bluff»

Foto: anziani

Lo dicono le prime stime effettuate dallo Spi Cgil del Veneto, elaborando i dati dell’Inps e quelli della Cgil regionale. «I requisiti per il reddito di cittadinanza - scrive Spi Cgil Veneto - sono talmente stringenti e ferrei da rendere pressoché inutile questa misura anti-povertà. Attualmente solo poco più di 4 mila pensionati (meno dell’1% dei 407 mila over 67 veneti con assegni inferiori ai 780 euro mensili) l'hanno richiesto in regione. Di questi, un migliaio ha presentato la domanda attraverso il Caaf Cgil».

«Il grande bluff»

«Gli oltre 407 mila pensionati veneti, con assegno previdenziale inferiore ai 780 euro lordi mensili (esclusi gli invalidi civili), devono aver tirato un grande sospiro di sollievo quando il governo gialloverde ha annunciato l'aumento delle pensioni minime (attualmente di poco superiori ai 500 euro mensili) fino appunto alla soglia dei 780 euro. Un annuncio lanciato a margine del reddito di cittadinanza e da molti considerato una vera e propria manna dal cielo. Come già sapevamo i beneficiari della pensione di cittadinanza sono anche nella nostra regione un numero limitatissimo – spiega Giuseppe di Girolamo, della segreteria Spi Cgil del Veneto con delega alla previdenza –. È una misura che non aiuta i nostri anziani, mentre per chi rientra nei requisiti non ci sarà un aumento a 780 euro delle pensioni minime. In realtà l'importo dell'assegno resterà sempre lo stesso. I pochissimi beneficiari avranno un contributo che integrerà la propria pensione fino a portarla a 780 euro».

Beneficiari

«Calcolare quanti saranno i beneficiari è una impresa perché ci sono talmente tanti paletti da rendere quasi impossibile accedere al beneficio - continua di Girolamo -. Dalle nostre proiezioni risulta evidente la sterilità del provvedimento. In ogni caso dai nostri territori i numeri che arrivano sono impietosi. L'altro giorno in una lega del Veronese su cinque richieste di pensione di cittadinanza, solo una è stata presa in considerazione, e non è detto che alla fine vada in porto. Servono misure strutturali concrete che diano davvero respiro alle persone anziane».

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