Comunali e amministrazione sotterrano l'ascia di guerra per riprovare a trattare

Romor: «Basta ricorsi e impugnazioni verso una nuova stagione di contrattazione». Giordano: «Prove di accordo per cancellare il decentrato invalidato dal giudice con un nuovo contratto»

Foto: sede del Comune di Venezia, Ca' Farsetti

Tra il Comune e i rappresentanti dei lavoratori dell'amministrazione si prova a sotterrare l'ascia di guerra, in attesa della trattativa di giovedì che dovrebbe gettare le basi per un nuovo decentrato. Le parti sociali mercoledì, davanti al giudice del Lavoro del tribunale di Venezia, hanno rinunciato a impugnare la presunta attività antisindacale. Ca' Farsetti d'altro canto ha rinunciato all'impugnazione della sentenza del luglio 2017 che aveva invalidato il contratto decentrato del maggio precedente. Un atto già superato dal successivo contratto di settembre 2017 che oggi rimane definitivamente in vigore e definitivamente valido. 

Nuova stagione

«L'accordo siglato – commenta l'assessore al Personale Paolo Romor - è il frutto di una rinnovata stagione di contrattazione che, sia il Comune che le organizzazioni sindacali, hanno saputo avviare e portare avanti per la parte normativa e per quella economica. In questi mesi si è trovato l'accordo sulle voci legate al salario accessorio come la distribuzione della produttività improntata su criteri di merito e non a pioggia. In particolare si è raggiunta l’intesa, in alcuni casi con tutte le sigle, sui “progetti speciali” per i quali sono stati destinati 1,5 milioni di euro. Continua la trattativa sulla parte normativa, anche a seguito del rinnovo del contratto nazionale, nell'ambito della quale si sono già svolti 42 incontri. Abbiamo dimostrato - conclude Romor - di voler superare le conflittualità e di aver cominciato a confrontarci sul merito delle questioni».

Nuovo accordo

«La conciliazione - scrive il segretario della Funzione Pubblica Cgil di Venezia Daniele Giordano - non è in alcun modo il riconoscimento delle ragioni del Comune e l’accettazione del decentrato 2017, con il voto di più di 2000 lavoratori che ha bocciato quel contratto firmato dalla sola Cisl. È semplicemente la volontà di provare ad arrivare a un accordo che cancelli quel contratto con un nuovo accordo sindacale. Continuiamo a pensare che questo Comune non stia pensando al futuro della città, a cominciare dal fabbisogno di personale che punta soltanto sui vigili urbani oppure l’incapacità di riorganizzare e rilanciare servizi in grande sofferenza come l'Anagrafe e lo Stato civile. La trattativa convocata per giovedì ha l’obiettivo di verificare le condizioni per un’intesa, perché Fp Cgil chiede risposte su salario accessorio, mobilità, valutazione e organizzazione di servizi. È del tutto evidente che se anche questo tentativo dovesse fallire non resterà che la mobilitazione generale dei lavoratori».

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