Coronavirus, Teatro Stabile in ginocchio: 264 spettacoli cancellati, danni per 1 milione

È un "bollettino di guerra" quello stilato da Arteven, il circuito multidisciplinare che distribuisce spettacoli in più di 80 teatri associati in Veneto

Anche in Veneto teatri chiusi fino al 3 aprile e cancellazione di tutti gli eventi pubblici previsti, in ottemperanza al decreto del 4 marzo del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle misure di contenimento e gestione del Coronavirus. L’elenco degli spettacoli annullati o sospesi dallo scorso 24 febbraio (data di inizio della chiusura) sale a 264, mentre il mancato incasso sfiora 1 milione di euro.

Bollettino di guerra

È un "bollettino di guerra" quello stilato da Arteven, il circuito multidisciplinare che distribuisce spettacoli in più di 80 teatri associati in Veneto. Il prolungamento della serrata dei palcoscenici mette in grande difficoltà tutto il comparto teatrale, annullando da qui al 3 aprile ulteriori 193 spettacoli. Molti di questi non prevedevano incasso perché erano previsti all’interno delle scuole, fiore all’occhiello della programmazione di Arteven che ha costruito nel tempo una rete di istituti scolastici che aderiscono ai progetti appositamente pensati per i giovani. Le perdite ai botteghini, invece, superano i 600mila euro con questa ulteriore chiusura che porta a sei settimane lo stop. Gran parte degli spettacoli erano già sold out, lasciando senza lavoro intere artisti tecnici e addetti che lavorano nell’indotto. Arteven si è attivata per recuperare il maggior numero di spettacoli, allungando la stagione teatrale a maggio. I tecnici sono già stati attivati a tal proposito e hanno individuato le date di recupero per buona parte delle rappresentazioni sospese ma non è in grado di darne comunicazione attualmente. Tuttavia, alcuni spettacoli di compagnie internazionali verranno definitivamente spostati nella prossima stagione 2020/21. Rispetto alle attività extrascolastiche, gli operatori stanno cercando di muoversi affinché i progetti possano essere portati a termine entro l’anno scolastico. 

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«Speriamo che i teatri possano aprire presto»

Pierluca Donin, direttore del circuito teatrale del Veneto: «Questo momento di particolare preoccupazione ha bisogno di tutti e della comprensione del pubblico, degli artisti e tecnici che sono stati colpiti dalla chiusura. Arteven sta operando sul piano regionale e personalmente sul nazionale poiché speriamo che i teatri possano aprire presto avendo le compagnie che oggettivamente sono in difficoltà per la ripresa delle turnè. In questo momento i circuiti teatrali regionali, che danno ossigeno al sistema, devono operare per sostenere e far resistere le compagnie di teatro, danza, musica e circo con uno sguardo speciale al teatro per la scuola». «Siamo in stretto contatto con tutti i nostri associati per affrontare insieme la gravità del momento e chiedere soluzioni condivise – dichiara Massimo Zuin, presidente di Arteven –. Monitoriamo costantemente la situazione per essere pronti a ripartire non appena le Autorità ce lo permetteranno».

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