Kelemata, sindacati: «No a un altro anno di solidarietà senza un piano per il futuro»

«Nessuna risposta soddisfacente dall'azienda», tuonano Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil dopo l'incontro di lunedì. «Così si fa morire l'azienda. Pronti a ogni iniziativa per salvarla»

Foto: esterni Kelemata da web

A incontrare i vertici Kelemata lunedì, a Martellago, le sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. Un incontro in cui, a detta delle sigle stesse che rappresentano i lavoratori della ditta di produzione di cosmetici a Martellago, «l'azienda non ha dato risposte soddisfacenti».

Il piano industriale

«In merito alle richieste sindacali di un piano industriale orientato al futuro, e a sostegno dell'ulteriore anno di proroga del contratto di solidarietà chiesto dalla ditta, non abbiamo avuto risposte all'altezza delle aspettative - scrivono Filctem, Femca e Uiltec -. Manca una concretezza nelle proposte di rilancio tale da poter rendere accettabili ai lavoratori altri sacrifici, cioè orari di lavoro ridotti e stipendi decurtati. Dopo quattro anni di ammortizzatori sociali riteniamo l’azienda debba sostenere uno sforzo immediato per recuperare alcune attività date a terzi, in modo da alleggerire le conseguenze economiche sopportate dai lavoratori di Kelemata».

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Incontro in Regione

A questo punto suggellare un accordo con la ditta senza ufficialità ai sindacati non basta più. «Il progetto industriale va sancito con un accordo istituzionale e non comunicato in un tavolo aziendale - affermano le sigle -. Per questo riteniamo fondamentale un incontro in Regione con l’obiettivo di dare una svolta alla grave situazione venutasi a creare. Troviamo la richiesta avanzata da Kelemata, di ottenere un altro anno di contratto di solidarietà, senza una discussione seria sulla ricerche di nuovi mercati, marchi e prodotti, inaccettabile. Perché significa creare passivamente nuovi esuberi rischiando di far morire l’azienda. Siamo pronti a ogni iniziativa al fine di salvare un’azienda storica come Kelemata».
 

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