Donazzan torna alla carica: «Test antidroga a sorpresa per tutti gli studenti veneti»

L'assessore regionale all'Istruzione spiega che con 2 euro a persona si può rilevare il consumo di cannabinoidi, cocaina e ecstasy

«Se uno studente su 5 ammette in consumare sostanze stupefacenti e se uno su 2 ammette candidamente di veder girare droga a scuola, significa che siamo in piena emergenza educativa. I dati diffusi dal Punto d’ascolto dell’Ufficio scolastico provinciale di Verona, in collaborazione con il Servizio dipendenze dell’Ulss 9 Scaligera, ci impongono non solo una riflessione sull’impatto che la droga sta avendo sui giovani, ma richiedono un’azione di contrasto la più efficace possibile». L’assessore regionale all’Istruzione, Elena Donazzan, prende posizione in merito all’indagine svolta, tramite questionario anonimo, tra 1647 adolescenti veronesi tra i 13 e i 19 anni.

Donazzan: «Risposte dei ragazzi inquietanti»

«Le risposte dei ragazzi intervistati sono inquietanti - prosegue l’assessore - e indirettamente chiamano in causa tutti noi. Credo che ciò che accade a scuola, agenzia alla quale tutti noi affidiamo la costruzione della capacità critica e di giudizio dei ragazzi nonché il loro futuro professionale, rispetto all’uso di droghe, ci imponga di affrontare in maniera più rigorosa il tema delle dipendenze. Non è tollerabile che nella "palestra" dei cervelli si utilizzino sostanze che alterano le funzioni cerebrali, e purtroppo in maniera irreversibile, data la giovane età dei consumatori».

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«Controlli a tappeto nelle scuole»

Da qui la proposta: rendere obbligatorio il test antidroga in tutte le scuole secondarie. «Ho fatto fare una stima di quanto costerebbe un test rapido e facile da eseguire, non invasivo, da fare nelle scuole, a sorpresa ragiona l’assessore. Il costo è di 2 euro a persona per un test completo che consenta di individuare il possibile uso di anfetamine, cocaina, ecstasy, oppiacei, morfina, cannabinoidi ( marijuana, hashish, cannabis). Quindi -  conclude Donazzan - con 400mila euro di spesa è possibile coprire tutti gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, ovvero circa 200mila adolescenti in Veneto».

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