Emporio solidale San Martino: un anno di aiuti alle famiglie, 500 assistiti

E' con questi numeri che l'emporio solidale San Martino celebra il primo compleanno: un aiuto a 155 famiglie

Un aiuto a 155 famiglie in difficoltà per un totale di 498 assistiti. E' con questi numeri che l'emporio solidale San Martino celebra il primo compleanno. Inaugurato lo scorso 11 novembre, l'emporio solidale, situato nei locali del patronato della Parrocchia di San Marco Evangelista di Mira Porte, è un progetto promosso dal Comune in collaborazione con la Caritas Vicariale e l'Associazione Ponte Solidale guidata da Fabio Schirru, e gode di un finanziamento dalla Regione Veneto e del sostegno continuo delle Parrocchie del Vicariato che hanno anche  finanziato il restauro dei locali e partecipano alle attività con i loro volontari, per aiutare coloro che versano in condizioni di difficoltà economica. 

Dettagli

Tra gli utenti si registrano i seguenti dati: il 49% è composto da italiani, il 51% da stranieri, sono per il 48% maschi e per il 52% femmine, il 62% dispone di un reddito con ISEE 0, il 33% con ISEE <6.000, il 5% con ISEE 6000-9360 e resto (1%) >9360. Al 57% disoccupati, al 35% dipendenti (autonomi o cassa integrazione). Tra i maggiori prodotti presi: latte, tonno, pasta, passata pomodoro, riso, prodotti per l'igiene della persona e della casa. Tra i maggiori articoli donati dalle parrocchie: tonno 72%, olio 11% caffè. La Provenienza degli articoli: 30% AGEA, 26% parrocchie mira, 23%acquisti, 5% associazione amici della solidarietà-montebelluna, 16%donazioni privati (parrocchie mira),1% eccedenze. Attraverso la formula del RIA (REDDITO DI INCLUSIONE ATTIVA) ci sono 4 persone inserite nell'attività, due svolgono servizio di pulizia e due di aiuto e sistemazione. Una trentina invece i volontario coinvolti a vario titolo nell'apertura e nella gestione dell'emporio e del punto di ascolto. Sono presenti anche dei tavoli di lavoro con assistenti sociali per monitorare alcune situazioni. Il Comune eroga un contributo annuo a sostegno dell'emporio.

Il progetto

«A distanza di un anno - spiega l'assessore alle politiche sociali Chiara Poppi - siamo molto felici di sostenere questo progetto, sia come servizio per aiutare le persone e famiglie in difficoltà (più di 70 sono nuclei famigliari con figli minori) sia per la rete sensibile che si sta creando, che vede oltre che il nostro contributo economico e tecnico (tavolo con assistenti sociali) anche la presenza delle parrocchie, dei volontari che prestano servizio, degli esercenti di Mira e dei privati. Un vera e propria rete di solidarietà. La collaborazione con i servizi è sempre costante e in piena sinergia, siamo felici anche si siano potute inserire anche delle persone in difficoltà ad aiutare nelle pulizie e nella sistemazione dell'emporio. Un mutuo aiuto reciproco che permette non solo di aiutarsi ma di creare relazioni. Il frutto di un lavoro congiunto tra l'assessorato alle politiche sociali, quello alle attività produttive e all'ambiente per cui ringrazio i colleghi Vanna Baldan e Maurizio Barberini che si sono spesi per in particolare per il coinvolgimento degli esercenti e per la modifica del regolamento per permettere di donare maggiori eccedenze alimentari». «E' un progetto innovativo - spiega l'assessore alle attività produttive Vanna Baldan - che consente di aiutare le fasce di popolazione più fragili monitorando i bisogni per offrire risposte tempestive ed efficaci, con il coinvolgimento di una rete solidale territoriale che mette in luce una grande sensibilità anche del mondo delle imprese miresi. Su impulso del Tavolo di partenariato del Distretto del Commercio "Mira In Progress" è stato avviato un percorso di cessione delle eccedenze alimentari di operatori commerciali/ristorazione ai cittadini più bisognosi per il tramite anche del CS San Martino e delle assicurazioni caritatevoli e del Terzo settore. Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità la modifica del relativo Regolamento».

I dati

In tutto il Veneto sono 20 gli empori solidali inaugurati a sostegno di oltre 140mila persone. Nella struttura è possibile ricevere generi alimentari di prima necessità mediante una tessera a punti la cui quantificazione tiene conto del reddito personale e familiare, del numero dei componenti del nucleo e delle esigenze concrete che l'utente deve affrontare. Vi è, inoltre, la distribuzione di vestiti usati che possono essere ricevuti a fronte di un'offerta simbolica per la compartecipazione alle spese di gestione. Il Centro San Martino è aperto il lunedì dalle 15 alle 17 per la raccolta abbigliamento e il centro di ascolto, e il venerdì, sempre dalle 15 alle 17, anche per la parte alimentare. Il Magazzino solidale, che ospita anche il Centro d'ascolto, è on line nel sito www.centrosanmartinomira.it nel quale è possibile trovare informazioni sulla distribuzione di capi e generi alimentari. Le società/cooperative che siano interessate a fornire generi alimentari o abbigliamento possono rivolgersi al Servizio Suap del Comune di Mira.

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