Al via «Scirocco»: alluvione, simulazione con centinaia di volontari e carabinieri

L'esercitazione è cominciata sabato mattina presto: dalla ricerca persone al ricovero degli sfollati

Gli sfollati sono stati assistiti in un campo base allestito a San Giuliano

Tutto è cominciato alle sette del mattino, quando 250 volontari appartenenti ai gruppi comunali di protezione civile e alle associazioni del distretto 3 Venezia, insieme a circa un centinaio di carabinieri hanno messo in atto «Scirocco 2018»: un’imponente esercitazione coordinata dalla Suge (Sala Unificata Gestione Emergenze) dei vigili del fuoco e dal Coc (Centro Operativo Comunale) che ha interessato l’intero territorio comunale in numerosi scenari di rischio, dalla ricerca di persone scomparse, alla messa in sicurezza di beni culturali, dall’allestimento di un campo base al recupero di naufraghi in laguna.

Il campo base, il pranzo agli sfollati e le opere d'arte recuperate

Il punto di partenza è stato immaginare una sorta di alluvione. Le squadre sono state dirottate a Marghera, Gazzera, Zelarino, Dese per evitare situazioni di rischio idraulico: con motopompe e idrovore hanno risucchiato l’acqua in esubero e hanno posizionato sacchi di sabbia a protezione degli argini dei canali. Contemporaneamente al parco di San Giuliano è stato allestito, dal 4° Battaglione carabinieri Veneto, un campo base per accogliere gli sfollati. Si trattava di 45 persone, tra loro donne, bambini e persone con disabilità, che sono stati rifocillati dalla cucina da campo del 5° Reggimento carabinieri Emilia Romagna, ospitati nelle tende e opportunamente registrati. A causa delle simulate infiltrazioni d’acqua anche i beni culturali della chiesa Corpus Domini nel rione Pertini, a Mestre, rischiavano di andare perduti per sempre, ma grazie all’intervento del nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Venezia, i vigili del fuoco, i tecnici della Soprintendenza e i volontari del nucleo tutela beni culturali, sono stati messi al sicuro.

I cani alla ricerca di persone scomparse

Contemporaneamente altri volontari di protezione civile, coadiuvati dalle unità cinofile San Marco e dai Discovery dogs, sono stati impegnati nella ricerca di due persone anziane, disperse a Forte Gazzera e al Bosco di Franca. Alle 10.30 l’ ente zona industriale di Porto Marghera ha comunicato un incidente che ha interessato la Petroven con l’affondamento in laguna di un tetto galleggiante di un serbatoio di stoccaggio di benzina di 700 mc, poi recuperato con l’aiuto della capitaneria di porto, scongiurando la dispersione delle sostanze inquinanti.

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