Violenza sulle donne, a Musile le farmacie coinvolte nel progetto "Sentinelle"

Un corso per formarli sull’operato del centro Antiviolenza e Antistalking “la Magnolia”. Serata in programma lunedì 3 dicembre. «Nel 2017 prese in carico 249 persone, in aumento dal 2016»

Foto: immagine d'archivio

Il Comune di Musile di Piave coinvolge le farmacie del territorio nel progetto "Sentinelle", contro la violenza sulle donne. Un corso con la finalità di formarli e informarli sull’operato del centro Antiviolenza e Antistalking “la Magnolia”. È questa la premessa che sta alla base della serata in programma lunedì 3 dicembre, alle 20.30, al centro culturale Bressanin-Sicher di Musile di Piave. Un appuntamento che unirà numerose farmacie del territorio, che potranno confrontarsi e soprattutto unire le forze di fronte ad un tema così importante come quello legato alla violenza sulle donne. Il corso è stato organizzato dal centro “la Magnolia” e ha ricevuto il patrocinio del Comune di Musile di Piave, Agifar Venezia, Federfarma Venezia, l’ordine dei farmacisti della Città Metropolitana di Venezia e Farmacieunite.

L'aiuto

«Crediamo che per fronteggiare la violenza sulle donne non si debba trascurare nulla», spiega l’assessore al sociale del Comune di Musile di Piave, Francesca Simiele, «e quindi ben venga questa iniziativa che coinvolge le farmacie, che possono essere luoghi dove emergono situazioni di disagio legate proprio a questo fenomeno. Se individuate per tempo, tali spiacevoli circostanze possono servire alle stesse vittime per sentirsi meno sole ed essere aiutate nel denunciare alle forze dell’ordine». Il corso ai farmacisti del territorio ha la finalità di coinvolgere gli addetti su come saper consigliare e indirizzare le pazienti/clienti alla sportello antiviolenza comunale o al centro Antivolenza la Magnolia. Verranno spiegate le principali nozioni normative e psicologiche, al fine di poter essere utili in un eventuale momento del bisogno.

'Intuire il problema'

«Il progetto "Sentinelle contro la Violenza" - spiega Roberto Bellio, presidente della Fondazione Ferroli Bo Onlus, che gestisce il centro la Magnolia -, nasce per far crescere l'attenzione nei confronti di chi, per mestiere, è a stretto contatto con potenziali vittime. L'anno scorso ci siamo concentrati sulle parrucchiere e le estetiste, mentre quest'anno lo facciamo nei confronti delle farmacie. Molte donne, infatti, si rivolgono a queste attività, aperte per molte ore durante la giornata, per comprare medicine o prodotti utilizzati per medicare ferite. Trovare qualcuno che intuisca il problema e magari possa consigliar loro come procedere -conclude Bellio- è un passo in avanti importante».

I numeri e l'aumento

Guardando ai dati forniti dal centro Antiviolenza la Magnolia, nel 2017 le donne prese in carico sono state 249, la maggior parte comprese nella fascia di età tra i 31 e i 40 (133 casi), seguite da quelle comprese tra i 41 e i 50 anni (130 casi). Le donne di nazionalità italiana sono state 294, seguite per numero da quelle moldave (55) e nigeriane (32). Il servizio di prima informazione e ascolto (contatto telefonico, colloquio o email), prima della presa in carico della donna, sempre nel 2017, ha raggiunto i 674 casi. Rispetto all'anno precedente c'è stato un incremento importante, visto che nel 2016 le donne prese in carico sono state 175 in totale e quelle del servizio di ascolto prima della presa in carico sono state 331. Alla serata sono state invitate le farmacie dei comuni Musile, San Donà, Fossalta, Noventa, Meolo, Eraclea, Ceggia, Torre di Mosto e Jesolo. Al termine verranno consegnati degli attestati di partecipazione.


 

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