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Maestosità e grazia, tornano i Giardini Reali di Venezia | VIDEO

L'area verde, voluta da Napoleone Bonaparte, si collega nuovamente a Piazza San Marco. Presente il ministro Franceschini

 

Riaperti al pubblico e di nuovo collegati a piazza San Marco, i giardini Reali sono stati riaperti oggi, martedì 17 dicembre, alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro e del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. «Anche se Napoleone volle conquistare mezza Venezia, i nostri rapporti con la Francia sono buoni - ha detto Brugnaro - e ci vedono saldamente incardinati in un sistema economico europeo come Paese con un suo ruolo».

Una superficie di circa 5 mila metri quadrati circondata dall’acqua, hanno origine all’interno del progetto di riforma napoleonica dell’Area Marciana con la decisione, sancita l’11 gennaio 1807 dal decreto di Napoleone Bonaparte, di destinare le Procuratie Nuove a sede del palazzo della Corona. Nel 1920 i giardini vengono ceduti al Demanio dello Stato, assegnati al Comune e interamente aperti al pubblico. Il percorso di recupero è iniziato nel dicembre 2014 quando, per contrastare il progressivo decadimento del luogo, Demanio e città di Venezia hanno concesso a Venice Gardens Foundation il compendio monumentale dei giardini Reali affinché ne curasse il restauro e la conservazione nel tempo. L'intervento conservativo e di riqualificazione e successiva manutenzione dei giardini Reali è costato 5,2 milioni di euro, di cui 3 stanziati da Generali, 1 raccolto con fondi privati e 1 da Veritas e ha riguardato sia la parte dedicata specificatamente al giardino, che del padiglione neoclassico, progettato dall’architetto Lorenzo Santi nei primi anni dell’Ottocento.

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