M5S contro Zaia: «Le grandi navi devono restare fuori dalla laguna, no agli scavi»

Per Vanin le crociere vanno allontanate per aumentare lo sviluppo della città. «Il Vittorio Emanuele avrebbe effetti devastanti per l'area»

Se per il governatore Zaia estromettere le navi dalla laguna comporterebbe la fine della crocieristica, per il M5S non è così, anzi. «Le dichiarazioni del presidente della Regione sono distanti anni luce dalla realtà. La nostra proposta di allontanare le grandi navi dalla laguna mira ad aumentare lo sviluppo della città sia in termini economici che di benessere». Anche perché «gli one-day tourist e i passeggeri delle crociere (che consumano pasti, pernottano e fanno acquisti tutto a bordo) comportano il crollo dei fatturati di ristoranti, alberghi ed esercizi commerciali».

«Venezia come Montecarlo»

Secondo Orietta Vanin, «vanno riportate dentro la laguna le piccole navi da crociera, dove chi è imbarcato ha la capacità di spesa per cenare in centro storico o fare acquisti a Murano; va implementata a presenza dei maxi yacht. La questione è far tornare Venezia la Montecarlo del Mediterraneo, dalla situazione di parco dei divertimenti e di massificazione attuale».

Stop ai canali

I pentastellati si scagliano anche contro il parere positivo del governatore allo scavo di canali. «Il Vittorio Emanuele non esiste più, è interrato e inutilizzato da decenni - spiega Vanin - per cui, per renderlo transitabile, sarebbe necessario uno scavo di tale larghezza e profondità che rischierebbe di avere effetti esiziali sull'equilibrio idraulico e sull'assetto geomorfologico della laguna».

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