Grandi navi, limiti dalla Capitaneria all'accessibilità marittima via Lido

Sarà un provvedimento dell’Autorità ed è «già reso obbligatorio attraverso l’ordinaria attività di monitoraggio e gestione del traffico navale all’interno degli ambiti portuali»

No Navi, manifestazione di sabato 8 giugno

Cambiano il limiti di accessibilità marittima via Lido delle grandi navi a Venezia. Lo ha stabilito la Capitaneria di porto che, martedì mattina, si è riunita al tavolo tecnico con l'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche del Triveneto, il Comune di Venezia, l'Arpav, la Soprintendenza e la corporazione Piloti. «Si è valutato congiuntamente - ha riferito la Capitaneria - di implementare specifiche misure di sicurezza connesse al transito delle grandi navi lungo i canali lagunari marittimi di Venezia».

L'incidente

«Alla luce dell'incidente della Msc Opera lungo il canale della Giudecca, il 2 giugno scorso, data la necessità di completare le investigazioni tecniche per individuare le cause del sinistro marittimo, si è condivisa l’opportunità di adottare con urgenza ogni precauzione possibile per l’abbattimento delle probabilità di un ripetersi dell’evento - ha sottolineato la Capitaneria - . Quanto deciso sarà tradotto in apposito provvedimento ed è comunque già reso obbligatorio attraverso l'attività di monitoraggio e gestione del traffico navale all’interno degli ambiti portuali».

La mozione

Intanto è passata all’unanimità la mozione presentata dal Partito Democratico per sollecitare uno stop definitivo al passaggio delle grandi navi attraverso il Bacino San Marco e il canale della Giudecca. «Al termine della discussione in aula il Movimento 5 Stelle non ha partecipato al voto - ha fatto sapere il Pd -. In questi giorni il ministro Toninelli ha detto tutto e il suo contrario, senza però proporre soluzioni concrete. Eppure ci sono già dei progetti, alcuni anche condivisi dagli enti rappresentati nel Comitatone del 2017. Chiediamo che venga riconvocato, riteniamo indispensabile riaprire il dialogo con la città per entrare nel merito delle soluzioni accelerando i tempi».

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