Porto Marghera cambia: gli ingegneri discutono di rigenerazione

Deindustrializzazione e recupero del patrimonio industriale. I presupposti, dice il sindaco, ci sono

La rigenerazione urbana di Porto Marghera rappresenta un nodo importante per l’economia circolare dell'area perché apre la strada alla re-infrastrutturazione, alla rivisitazione dei sistemi di trasporto, al miglioramento della vivibilità, alla valorizzazione del patrimonio culturale. Lo sostengono gli ingegneri della federazione degli ordini del Veneto, che oggi si sono riuniti a Mestre in un incontro sul tema con cui intendono proporre strumenti e politiche di innovazione grazie alle competenze proprie degli ingegneri.

Riconversione

La sfida principale è quella del recupero del patrimonio industriale, che passa attraverso la deindustrializzazione. «Quello che sta accadendo - ha detto il sindaco Luigi Brugnaro - rappresenta un motore e un volàno per l’economia di tutta la regione. Stiamo vivendo una stagione di grandi trasformazioni urbane che ci rendono la città che sta cambiando di più in Europa. Siamo pronti e capaci di fare le cose e dobbiamo farlo capire ai giovani, perché devono sapere che qui ci sono possibilità e occasioni di crescita».

L'Agenzia per le imprese

«Porto Marghera - ha spiegato - è stata la più grande concentrazione industriale d'Europa: una raffineria, un polo chimico integrato, i cantieri navali, l'alluminio, le vetrerie, i fertilizzanti, le materie plastiche. Un’area vasta, straordinariamente infrastrutturata, posta strategicamente all’incrocio delle direttrici europee est-ovest e al centro del sistema logistico di tutto il nord Italia. Il nostro obiettivo come amministrazione è che diventi un nuovo polo logistico e terziario al servizio dell'industria manifatturiera, consolidando gli insediamenti già esistenti, incentivando l’arrivo di nuovi, con la possibilità di utilizzare manodopera altamente specializzata. Ci sono le infrastrutture, le capacità manageriali e le condizioni perché ciò avvenga. Con l’Agenzia di sviluppo che il Comune di Venezia ha istituito vogliamo accompagnare gli imprenditori che decideranno di investire, fornendo loro tempi e costi certi. Valuteremo i progetti che saranno presentati in base all'interesse pubblico e al numero di posti di lavoro che potranno creare».

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