Aumentano gli iscritti nei nidi e nelle scuole dell'infanzia comunali di Venezia

I dati del Comune: sono 20 in più nei nidi, 13 nelle materne. Dato positivo in particolare tra i lattanti dell'isola. In corso di svolgimento un concorso per 28 educatori. E domani si inizia

Gli assessori Zaccariotto e Romor in conferenza stampa

C'è un aumento di iscrizioni negli istituti gestiti dal Comune di Venezia, ovvero 28 nidi e 18 scuole dell'infanzia che ospitano bambini tra 0 e 6 anni. Nei nidi il dato passa dai 1.129 iscritti dell'anno scorso ai 1.149 di quest'anno, mentre nelle materne da 1.138 a 1.151. In tutto, 33 in più. Potrebbe sembrare un numero modesto, ma in un momento di calo demografico generalizzato non è così. Anzi, sono «dati incoraggianti», secondo l'assessore Paolo Romor, che rileva un «riscontro importante da parte delle famiglie e un segnale che le scuole di Venezia piacciono e riscuotono gradimento».

Scuole apprezzate

Il tema è importante soprattutto nel centro storico veneziano. «Un ulteriore dato positivo - è stato detto oggi in conferenza stampa - è che c'è stato un piccolo aumento di lattanti in particolare nel centro storico». Difficile conoscere con certezza il motivo di queste variazioni: probabilmente c'è un maggior numero di famiglie che decidono di iscrivere i propri figli negli asili nido, ma anche, forse, alcuni "trasferimenti" dagli asili privati. «C'è anche il riconoscimento di qualità ottenuto nell'indagine customer satisfaction - ha detto Romor -. I nostri nidi hanno ricevuto in media una valutazione complessiva di 8,86 su 10, nell'infanzia il voto medio è di 8,53. Ottimi risultati che sono merito del lavoro delle maestre, del personale ausiliario, delle cucine e degli uffici amministrativi».

Le situazioni difficili

È stata confermata, come già annunciato, l'apertura della scuola XXV Aprile a Sacca Fisola, nonostante il numero esiguo iscritti. «Vogliamo preservarla perché ha un ruolo importante nel tessuto sociale veneziano», ha ricordato Romor. E poi il mantenimento del numero di sezioni (6) in due istituti in cui il regolamento avrebbe consentito di accorparle, la Gori di Zelarino e la Comparetti di Cannaregio. Anche in questi casi, ha detto l'assessore, l'intento è «mantenere un numero alto di sezioni e quindi una maggiore qualità del lavoro e della didattica».

Personale e vaccini

Sul tema delle assunzioni Romor ha spiegato: «Abbiamo stabilizzato, tra il 2017 e il 2018, 60 maestre che lavoravano da anni in condizioni di incertezza. Dopodiché è stata esaurita la graduatoria e a questo punto siamo partiti con un nuovo concorso per 28 maestre da impiegare per tutte le sostituzioni nel 2019-20. Ricordo che il concorso al Comune mancava dal 2004 per l'infanzia e dal 2010 per i nidi: ora è in fase di svolgimento, sono già stati fatti gli scritti e sono in corso gli orali ed entro fine mese saranno conclusi i colloqui». Infine, in vista dell'inizio dell'anno scolastico (che è domani), è stato fatto il punto sulla copertura vaccinale: «Per le scuole comunali sono partite 25 lettere di avvio del procedimento di decadenza iscrizione», ha spiegato l'assessore. Sono rivolte alle famiglie dei bambini che non sono in regola con i vaccini, ovvero circa l'1% del totale.

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