Economia e ambiente, Venezia c'è: «Ma servono incentivi per rinnovare i motori delle barche»

Confindustria e il Comune al convegno di Kyoto Club. I passi verso una "economia amica del clima"

Gli obiettivi di Kyoto? Già raggiunti nel 2016, secondo il Comune di Venezia, con l'ambizione di andare oltre per lo sviluppo di un'economia più rispettosa dell'ambiente. Occasione per discuterne è stato, oggi, il convegno sulla sostenibilità ambientale organizzato da Kyoto Club, l'associazione costituita vent'anni fa da Legambiente e Confindustria in seguito alla firma del protocollo omonimo. Hanno partecipato i protagonisti della storia passata e attuale di Kyoto Club, gli esponenti delle amministrazioni locali e delle imprese del territorio veneto.

Economia green

«La consapevolezza sul tema sta crescendo - ha detto Catia Bastioli, presidente di Kyoto Club -. Le alternative offerte dall’economia circolare e dalla bioeconomia hanno dimensioni globali: la sfida è la transizione verso un modello efficiente, rigenerativo, basato sulla decarbonizzazione dell’economia». E qui entra in gioco Confindustria: «L’elemento di congiunzione tra le aspettative di crescita e la necessità di tutelare le risorse ambientali è l’innovazione tecnologica - ha spiegato Giulio Pedrollo, vicepresidente per la Politica industriale di Confindustria -. I passi avanti in questo campo devono far superare il conflitto tra ambiente e industria che ha caratterizzato gli ultimi decenni». Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia-Rovigo, ha ricordato « il valore della sostenibilità dei prodotti e dei processi aziendali», evidenziando che «Venezia è all’avanguardia sotto questo profilo: pensiamo ad Eni, primo esempio al mondo di trasformazione di una raffineria convenzionale in bioraffineria». Altri protagonisti della giornata sono stati Hydrogenpark, Gruppo Veritas, Alilaguna, Regalgrid.

Le azioni per l'ambiente

L'assessore De Martin ha ricordato i progressi del Comune di Venezia: «Gli obiettivi di Kyoto li abbiamo raggiunti nel 2016, con 4 anni di anticipo, e ora lavoriamo per altri risultati. Anche con l'aggiornamento del piano d'azione in cui programmiamo gli obiettivi 2030 e 2050. Le emissioni di anidride carbonica si sono ridotte soprattutto nel settore dei trasporti privati e commerciali, in fatto di edifici residenziali, di illuminazione pubblica e negli impianti del terziario». Buoni risultati e nuovi obiettivi anche nel trasporto pubbico: in programma c'è il rinnovo della flotta dei bus Actv, con l'aquisto di 60 nuovi mezzi a doppia alimentazione e la completa trasformazione elettrica di quelli al Lido e Pellestrina. Poi l'accordo tra Eni Diesel e il gruppo Avm e Veritas per raccogliere e trasformare gli oli esausti in biodiesel per vaporetti, oltre a quello tra Eni e Veritas per valorizzare i rifiuti e trasformarli in energia. L'assessore ha concluso invocando incentivi fiscali governativi per il rinnovo delle barche, «in virtù di una specificità della città che non può essere ignorata».

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