Lavoratori precari: "Il sindaco lede la dignità dei dipendenti comunali rimasti a casa"

Daniele Giordano, Fp Cgil: "Dalla propaganda si vorrebbe far apparire questa amministrazione come quella che più di tutte ha stabilizzato, mentre la scelta di assumere solo parte del personale è politica". La replica dell'assessore Romor: "Abbiamo sempre fatto il massimo nei limiti di legge"

"La locandina diffusa in cui viene rivendicata la stabilizzazione del personale precario, fatta dal Comune di Venezia, lede la dignità dei lavoratori rimasti senza reddito e senza speranze", scrive Daniele Giordano della Funzione Pubblica Cgil Venezia.

Patto di stabilità

"Questi addetti negli anni hanno contribuito in modo significativo al funzionamento della macchina comunale e sono stati lasciati a casa con imprecisate e generiche accuse alle amministrazioni precedenti - afferma Giordano -. Dalla propaganda fucsia di queste ore si vorrebbe far apparire questa l’Amministrazione come quella che più di tutti ha stabilizzato, facendo finta che in passato vincoli posti dal patto di stabilità non esistessero"

Colloquio

"Dalla ricognizione che la giunta aveva effettuato vi erano 100 lavoratori con i requisiti per la stabilizzazione, e di questi vi era la disponibilità ad assumerne solo 37, lasciando a casa 63 persone - spiega Giordano -. Dobbiamo anche ricordare come l'amministrazione abbia scelto di procedere a definire una graduatoria anche attraverso un fantomatico colloquio, su cui abbiamo chiesto la massima trasparenza senza mai ricevere alcuna risposta. 
Come si evince dalla delibera di giunta, la scelta di assumere solo una parte del personale è politica in quanto le capacità di spesa consentite dalla legge sono ben superiori alle risorse impegnate per le stabilizzazioni".

Servizi

Le assunzioni riguardano solo il turnover, spiega il segretario Fp Cgil. "È la stessa amministrazione ad annunciare 20 pensionamenti, da qui alla fine dell’anno, e 20 nuove assunzioni. Si sta semplicemente garantendo il ricambio del personale per evitare la chiusura delle scuole, dato che le procedure per le assunzioni delle supplenti si sono rivelate un vero e proprio fallimento. I tempi di un concorso non garantirebbero le assunzioni per l’inizio dell’anno scolastico - continua Giordano -, perciò si sta scegliendo questa formula solo e soltanto per coprire le ennesime mancanze organizzative e gestionali di questa giunta - come del resto, prosegue il sindacalista - anche le altre 3 stabilizzazioni riguardano il servizio per il recupero della tassa di soggiorno e non vanno a sopperire le carenze gravissime di organico presenti in settori come l’anagrafe, lo stato civile, o le politiche sociali dove si sceglie di esternalizzare parte dei servizi".

"Ribadiamo - conclude Giordano - la necessità che a tutto il personale sia data una risposta, visto che le norme nazionali permetterebbero da qui al 2020 di fare questa scelta. Dobbiamo ancora una volta prendere atto che invece questa amministrazione prevede solo e soltanto di continuare nelle assunzioni di vigili, che servono per proseguire nella propaganda fallimentare sulla sicurezza di questa giunta".

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La replica dell'assessore Romor

Non si è fatta attendere la replica dell'assessore al Personale, Paolo Romor: "I fatti, e i numeri, parlano chiaro - dichiara - Mai il sindaco ha detto di essere contro le stabilizzazioni. Abbiamo invece sempre detto 'faremo il massimo nel rispetto dei limiti di legge, della sostenibilità di bilancio e del fabbisogno dell'ente'. E così abbiamo fatto (e continueremo a fare anche nei prossimi anni):. Stupisce che si ritengano insufficienti, da parte sindacale, 20 maestre nel 2018: intanto perchè è il numero esatto che copre i pensionamenti (già al netto di alcuni rientri da aspettative e infortuni) oltre a garantire 5 unità aggiuntive per creare la squadra jolly, e poi perchè si tratta del numero concordato al tavolo sindacale del 6 giugno scorso. Sbalordisce che si parli di 33 assunzioni su circa 100 precari amministrativi/tecnici: basta sommare per vedere che, allo stato, siamo già arrivati a 69; ed altri potranno seguire, nei prossimi anni, sempre nel rispetto delle norme, del bilancio e del fabbisogno. Il rispetto per i lavoratori consiste nell'aver lavorato per sistemare un bilancio disastroso e nell'assumere nei numeri che, via via, si dimostrano sostenibili per l'ente. Senza false promesse, o demagogia e strumentalizzazioni, che altri - conclude Romor - hanno loro riservato negli ultimi 20 anni". 

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