Favaro, «Serve cura ricostituente per gli autobus». Actv: «Necessario equilibrio economico»

Varie le proposte del capogruppo PD della Municipalità, Alessandro Baglioni, «in vista della ripresa delle attività lavorative e scolastiche». L'azienda: «Il servizio ha saturato i chilometri disponibili»

Tram a Favaro Veneto, archivio

Si riapre il dibattito sui mezzi pubblici a Favaro Veneto, «in vista della ripresa delle attività lavorative e della riapertura delle scuole. Spero - scrive Alessandro Baglioni, capogruppo PD della Municipalità - che la giunta comunale intervenga. Sono numerose le problematiche e le esigenze del trasporto del quadrante orientale della terraferma veneziana, segnalate a più riprese e che in larga parte devono essere ancora affrontate». «Le modifiche fatte fino a oggi sono tutte supportate dai dati di carico - commenta Actv - per cui laddove sono stati ridotti percorsi o frequenze queste erano corroborate da rilevazioni che hanno dimostrato la scarsa frequentazione delle corse in questione».

Linea 19 Altinia, Campalto, Venezia

«Risulta sovraccarica - afferma Baglioni - a seguito della riduzione delle corse di tre anni fa (da 4 a 3 corse all'ora), soprattutto nel rientro da Venezia a Favaro negli orari studenteschi (13-15) e dei pendolari (16.30-19). È indispensabile aggiungere corse. C'è la necessità di potenziare il servizio serale: da Favaro l’ultimo autobus per Venezia (sabato sera compreso) è alle 20.22. Vent’anni fa l’ultima corsa partiva 33 minuti dopo (20.55). Anche da Venezia sarebbe importante aggiungere un paio di corse, intorno alle 23 e a mezzanotte, per agevolare il rientro di turisti, lavoratori e residenti».

Linea 9 Mestre via Tevere, Villaggio Laguna, Favaro, Dese e Marcon

«La frequenza della linea - continua Baglioni - è troppo bassa, e in particolare Dese risulta fortemente penalizzata. Sarebbe necessario aggiungere alcune corse (almeno per un tratto di percorso) per migliorare i collegamenti tra Mestre, Campalto, Villaggio Laguna e Dese. Si dovrebbe ripristinare il capolinea alla stazione ferroviaria di Mestre (com’era fino a circa due anni fa), per restituire l’accessibilità diretta allo scalo ferroviario a Dese, via Altinia, Villaggio Laguna, molto apprezzata in passato. La corsa delle 20.43 feriale da Mestre, oggi limitata al distretto sanitario, andrebbe prolungata almeno in via Altinia, a Favaro o a Dese, in quanto oggi vi è un importante buco dei servizi in via Altinia a quell’ora».

Linea 9H e 13 ospedale

«Le corse hanno una frequenza insufficiente e gli orari in alcuni casi non sembrano appropriati - afferma ancora il capogruppo Pd della Municipalità di Favaro -. Chiediamo che l’assessore alla Mobilità Renato Boraso organizzi un incontro con i residenti per discutere del collegamento 9H e per raccogliere le istanze e proposte di chi utilizza il servizio. Da diverso tempo i residenti di Villaggio Laguna chiedono che il 13 sia prolungato al Villaggio Laguna, data la vicinanza del Taliercio al quartiere, e dall’importanza che i nuovi collegamenti avrebbero per l’utenza diretta a Mestre e all’ospedale».

Linea 15 aeroporto, stazione dei treni

«La frequenza - anche in questo caso secondo Baglioni - è decisamente insufficiente (30 minuti nei giorni feriali, 60 minuti nei festivi) e le corse sono poco vivibili a causa del gran numero di bagagli presenti. Servirebbero più corse. Per la linea 84, diretto Venezia, Favaro, Dese, e quella extraurbana 14E, Casale sul Sile, - conclude Baglioni - da più parti arrivano richieste per attivare la salita e la discesa su tutte le fermate tra piazza Pastrello e Dese. Attualmente la linea 84 in direzione Dese effettua salita e discesa solo all’inizio di Via Altinia, mentre poi effettua solo discesa. La linea 14E, invece, effettua solo salita in direzione Dese fino a via Altinia, al capolinea del 19, mentre in direzione opposta effettua solo discesa. La modifica permetterebbe ai residenti di utilizzare le due linee per recarsi alla farmacia comunale o alla chiesa di Sant'Andrea Apostolo».

Chilometri disponibili

«Il contratto di servizio si basa sul concetto dell’equilibrio economico che è composta da due voci, ovvero ripartizione del fondo nazionali trasporti e ricavi da tariffa. Posto che in Comune di Venezia il contratto di servizio ha saturato i chilometri disponibili in automobilistico, qualsiasi incremento ulteriore di offerta deve corrispondere a un decremento da un’altra parte (un’altra zona della città, un altro quartiere, un’altra municipalità) di pari entità. La linea 9 - conclude l'azienda - che andava in stazione, portava mediamente per corsa nell’ultima tratta due o tre persone».

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