Ex ospedale Umberto I di Mestre occupato e subito sgomberato

Il blitz degli studenti del Loco mercoledì pomeriggio. Poche ore più tardi l'intervento delle forze dell'ordine

Gli attivisti del Loco, "orfani" del loro spazio in via Piave, hanno occupato mercoledì pomeriggio l'ex distretto sanitario dell'ospedale Umberto I, nel centro di Mestre. I giovani, flessibile alla mano, hanno rimosso le grate a protezione dell'ingresso, accedendo ai locali abbandonati. «Ci siamo messi all'opera per ripulire lo spazio», hanno spiegato i giovani, organizzati con tute protettive, badili, scope, sacchi neri e tutto il necessario per riordinare locali abbandonati da anni.

Sgombero

L'occupazione, però, è durata poche ore: già nella notte sono intervenute sul posto pattuglie dei carabinieri, polizia municipale e polizia di Stato, incaricate di sgomberare gli spazi, mentre la mattina successiva l'ingresso è stato murato per evitare altre azioni simili. «Basta con violenza e intimidazioni - ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro - Leggi e regole devono essere rispettate». L'area è abbandonata da una decina d'anni, ovvero da quando, in seguito alla costruzione dell'ospedale dell'Angelo, il grosso dell'Umberto I è stato abbattuto: da allora si è creato un buco urbano di 5 ettari, in pieno centro, in cui i piani di recupero programmati non sono mai stati realizzati.

Nulla di fatto

Vanno in fumo, quindi, i progetti dei ragazzi che avevano occupato: «L'obiettivo - avevano dichiarato - è quello di organizzare qui il coordinamento di domani (giovedì, ndr). Allo stesso modo termineremo qui il corteo studentesco di venerdì. Uno spazio da troppi anni sottratto alla comunità, nel quale saranno organizzate attività aperte alla cittadinanza».

Collettivo Loco all'ex Umberto I-2

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