Seguendo Marco Polo: da Venezia il viaggio del Consiglio europeo sulla via della seta

L'itinerario culturale si sviluppa attraverso 4 temi principali: l’attività tessile, l’allevamento del baco la pittura, moda e design, e la ricerca e lo sviluppo nella produzione moderna

Da Venezia sulle tracce di Marco Polo, l'assessore al Turismo Paolo Mar ha illustrato il progetto per il nuovo percorso da candidare come “Itinerario culturale del Consiglio d'Europa”. Un percorso culturale inedito nel cuore dell'Europa, che attraversa l'Europa per valorizzare il patrimonio europeo, materiale e immateriale, legato alla seta. L’ambizione è che l'itinerario possa ottenere la certificazione da parte dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, come è avvenuto, ad esempio, per il Cammino di Santiago de Compostela o la Via Francigena”.

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I temi

Il progetto “Via Europea della Seta”, che si sviluppa attraverso quattro temi principali - l’attività tessile, l’allevamento del baco da seta, la seta nella pittura, nella moda e nel design, la ricerca e lo sviluppo nella produzione moderna - è stato presentato mercoledì nella sede veneziana del Consiglio d'Europa, dall'assessore Mar insieme al vice segretario generale e alla direttrice del Consiglio d’Europa, rispettivamente Gabriella Battaini-Dragoni e Luisella Pavan-Woolfe. “Venezia – ha esordito Mar – è da sempre una città cosmopolita, parte attiva di relazioni internazionali che intendiamo valorizzare sempre di più.

La via 'lenta'

La Via Europea della Seta vuol essere un itinerario all'insegna del turismo 'lento', un'esperienza unica per conoscere parti d'Europa magari meno conosciute ma ricche di storia, di cultura, di tradizioni e nello stesso tempo un'occasione per riscoprire le comuni radici europee. Un percorso particolare che vuole comprendere anche gli itinerari di produzione e commercializzazione della seta in Europa nei secoli che seguirono l'impresa di Marco Polo, alla riscoperta anche di un artigianato tradizionale che altrimenti rischia di perdersi. 

Certificazione

“A oggi – ha aggiunto Battaini-Dragoni – sono 33 gli itinerari culturali certificati dal Consiglio d'Europa, 32 i Paesi coinvolti. La certificazione, rilasciata per 3 anni dopo accurati controlli che ne verifichino l'autenticità e la qualità, sono strumenti importanti per la protezione e la valorizzazione del patrimonio culturale europeo. Mi auguro che la Via Europea della Seta possa essere il prossimo percorso a raggiungere la certificazione”. “A livello internazionale – ha concluso Mar - abbiamo già ricevuto manifestazioni di interesse per la realizzazione dell'itinerario da parte di Armenia, Croazia, Grecia, San Marino, Città del Vaticano". Il primo incontro con tutti gli stakeholders coinvolti si terrà domani sull'isola di San Servolo.

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