Mira, l'idrovia ed il nodo idraulico di Padova

Conferenza sul rischio idraulico a Mira..

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

"Sabato 15 settembre, ore 11.00 presso i giardini di Villa leoni a Mira , nell’ambito della manifestazione “Si può fare”, il comitato Intercomunale Brenta Sicuro organizza una conferenza sul rischio idrogeologico :“Mira, l’idrovia ed il nodo idraulico di Padova – fra rischio idrogeologico ed opportunità ambientali”. L’iniziativa si propone di fornire informazioni sulla storia dei fiumi del territorio le caratteristiche morfologiche e le criticità presenti e, nel contempo continuare a ricordare alle Istituzioni la necessitò di avere un territorio sicuro dal rischio alluvionale. La conferenza è presentata da L’Ing. Alessandro Pattaro, vero e proprio animatore dei contratti di fiume, (il percorso partecipato e condiviso di miglioramento dell’intero habitat fluviale), il Geologo Alberto Dacome esporrà la storia e le caratteristiche dei corsi d’acqua attraverso i secoli, le trasformazioni che hanno condizionato l’intero territorio veneto, Danilo Franceschin illustrerà il “nodo idraulico” di Padova, il complesso, e delicato, sistema di regolazioni presente lungo i fiumi padovani e la sua influenza diretta su un vastissimo territorio delle provincie di Padova, Venezia ed addirittura a monte, in provincia di Vicenza. Sarà presente anche l’Ing. Massimo Coccato di Beta Studio che, assieme a Technital, ha redatto il progetto preliminare relativo al completamento dell’idrovia Padova – mare. Il comitato Brenta Sicuro, per voce di Marino Zamboni, sostiene che “Il completamento dell’idrovia, a detta di molti esperti, può, assieme ai bacini di laminazione a monte, e ad una corretta e puntuale manutenzione dei nostri corsi d’acqua, alzare sensibilmente la sicurezza idrogeologica del Veneto grazie all’opera di poter “sviare”, una volta completata, l’ingente quantità di 200 mc dal Bacchiglione, 150 dal Brenta ed addirittura 25 mc anche dal Novissimo, Crediamo sia, quindi una buona occasione per conoscere e discutere di un tema che, purtroppo riscuote l’interesse di istituzioni e cittadini solo quando il disastro è avvenuto. Troppo tardi per la nostra sicurezza! “Nel frattempo”, continua Marino Zamboni, “il nostro comitato, assieme a vari circoli Legambiente e comitati del territorio, ha raccolto con l’ultima mozione proposta a tanti comuni del veneziano e padovano, oltre 350 fra sindaci, assessori e consiglieri comunali hanno votato a favore della mozione. Nessun voto contrario a dimostrazione dell’importanza del tema. Ben 30 sono state le approvazioni nei consigli comunali: i comuni della Riviera del Brenta (eccetto Mira che ancora non ha deciso la posizione da tenere in merito), tutti e dieci i comuni limitrofi a piove di sacco e tanti altri comuni del padovano. La mozione ha lo scopo di sensibilizzare l’amministrazione regionale, ed il governo centrale perché, finalmente si decidano, di comune accordo, a portare a definitivo, l’attuale progetto preliminare, unico modo di reperire i cospicui finanziamenti statali ed europei a disposizione. Noi cittadini meritiamo!” Oltre alla conferenza il comitato presenta, nei giorni del festival (dal 14 al 16 settembre) la mostra con i numerosi ed interessanti componimenti, frutto del concorso lanciato al termine del corso di formazione con l scuole primarie di Codevigo svolto in primavera. Oltre 120 i componimenti, alcuni di gruppo altri individuali, preparati dai ragazzi al termine del coro svolto con la Protezione civile di Codevigo. Il corso si è rivelato uno straordinario e partecipato modo di avvicinarsi all’educazione civica ed ambientale".

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