Attivano l'offerta per la fibra ad un'anziana di 90 anni, lei non sa nemmeno usare internet

Ad accorgersi degli addebiti la nipote dell'anziana, che vive al Lido. È il secondo caso contestato da Adico, il precedente riguardava una 93enne di Malcontenta

Ha pagato regolarmente fatture bimestrali da 230 euro tramite bollettino postale fino a che la nipote non si è resa conto che qualcosa non andava. È così che una pensionata 90enne del Lido ha scoperto di aver attiva, dalla scorsa estate, la fibra per navigare in internet, cosa del tutto inutile per una persona nata nel 1928 e assolutamente all’oscuro di come funziona il web. Per questo la stessa nipote, dopo aver tentato inutilmente di ottenere dall’operatore il rimborso delle bollette pagate per la fibra, ha chiesto l’intervento dell’ufficio legale dell’Adico.

Secondo caso in pochi giorni

"È la seconda volta in pochi giorni che seguiamo una persona molto anziana alla quale hanno attivato internet senza che fosse richiesto - spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico - L’altra volta era toccato a una 93enne di Malcontenta, sempre con lo stesso gestore. E non capiamo come possa succedere, dato che anche dal solo codice fiscale si può risalire subito all’età del cliente". La vicenda si è sviluppata a partire da questa estate quando l’anziana del Lido ha stipulato un contratto per la linea telefonica. Dopo qualche tempo, come scoperto solo successivamente dalla nipote, la donna ha ricevuto a casa sia la fibra che il modem, entrambi oggetti a lei totalmente sconosciuti tanto da chiamare il modem "la piastra", e li ha accantonati in un cassetto.

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La corrispondenza con l'operatore

Qualche settimana fa è stata la nipote ad accorgersi che la nonna stava pagando fatture troppo salate per una linea del telefono e, controllando le fatture, ha visto che contenevano anche i costi per la fibra e per il modem. Da qui, è cominciata una corrispondenza con la compagnia telefonica che però non ha condotto a nulla. "Tramite il nostro ufficio legale - continua Garofolini - chiederemo la restituzione di circa 400 euro, che sono le somme sborsate dall’anziana per 4 mesi di servizio mai utilizzato e l’annullamento delle bollette successive che non sono state pagate proprio perché la nipote si è resa conto dell’inghippo. Questa vicenda ci lascia naturalmente perplessi e ci chiediamo come sia possibile che accadano cose del genere. L’attivazione di servizi non richiesti da parte dei vari operatori non è una novità".

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