Venezia 76, il programma del 3 settembre

Tre film in concorso, mentre alla Settimana della Critica c'è l'italiano Tony Driver. Premio giornalistico a Vincenzo Mollica

Tim Robbins (foto Massimo Tommasini)

Un terzetto di film in concorso scende in campo alla Mostra del Cinema di Venezia: la storia di sopravvivenza e Olocausto The painted Bird di Václav Marhoul dal famoso romanzo di Jerzy Kosinski; Om Det Oändliga (About Endlessness), nuovo viaggio surreale nelle contraddizioni della vita firmato da Roy Andersson (vincitore del Leone d'oro 2014 con Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza) e il groviglio di segreti e sensi di colpa tra padre professore e figlia intransigente in Guest of Honour di Atom Egoyan.

Fuori concorso arriva l'emozionante 45 Seconds of Laughter di Tim Robbins, documentario in cui l'attore regista racconta la sua esperienza con l'Actor's Gang, associazione che lavora con i detenuti di penitenziari californiani in laboratori teatrali.

A Sconfini Il Varco di Federico Ferrone e Michele Manzolini rievoca con straordinarie immagini d'archivio la campagna italiana di Russia durante la seconda Guerra Mondiale. È anche il giorno dell'unico film italiano in concorso alla Settimana della critica, Tony Driver di Ascanio Petrini.

Tra gli eventi collaterali, la consegna del premio Bianchi dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici a Vincenzo Mollica.

I principali appuntamenti

THE PAINTED BIRD di Václav Marhoul (Venezia 76 - Sala Grande alle 16.45). Tratto dal famoso romanzo di Jerzy Kosinski, The Painted Bird è una pellicola in 35mm girata in bianco e nero, ambientata nell'Europa dell'Est alla fine della sanguinosa Seconda guerra mondiale. Si racconta il viaggio di sopravvivenza di un ragazzo perseguitato, tra superstizioni dei paesani e violenza dei soldati.

OM DET OÄNDLIGA (ABOUT ENDLESSNESS) di Roy Andersson (Venezia 76 - Sala Grande alle 20.15). Una riflessione sulla vita umana in tutta la sua bellezza e crudeltà, splendore e banalità. Trasportati in un sogno, momenti irrilevanti assumono lo stesso significato degli eventi storici.

GUEST OF HONOUR di Atom Egoyan (Venezia 76 - Sala Grande alle 22.15). Jim e la figlia Veronica, una giovane insegnante di musica al liceo, cercano di dipanare le loro complicate storie e il groviglio di segreti che le avviluppano.

45 SECONDS OF LAUGHTER di Tim Robbins (Fuori concorso - Sala Grande alle 14.30). Un gruppo di detenuti della prigione di Stato di Calipatria partecipa a un laboratorio teatrale con la compagnia di Tim Robbins, The Actors' Gang. Sfidando le barriere razziali e le affiliazioni tra gang, i carcerati esplorano emozioni a lungo rimaste sopite dando vita a legami inaspettati tra uomini un tempo rivali.

IL VARCO di Federico Ferrone e Michele Manzolini (Sconfini - Sala Giardino alle 21). È una storia di finzione costruita con filmati di repertorio, ufficiali e amatoriali. È il racconto in soggettiva di un soldato durante la campagna di Russia nella Seconda Guerra Mondiale.

TONY DRIVER di Ascanio Petrini (Settimana della Critica - Sala Perla alle 14.20). Pasquale, che si fa chiamare Tony, tassista di professione a Yuma, viene arrestato a causa del suo "secondo lavoro": trasportare migranti illegali negli Stati Uniti attraverso la frontiera messicana. È così costretto a scegliere: la galera in Arizona o la deportazione in Italia.

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