Scarlett Johansson porta in scena la fine del matrimonio e la violenza dei sentimenti

L'attrice americana e il co-protagonista Adam Driver si mettono a nudo in Marriage Story, un film che racconta il divorzio e la fragilità dei rapporti umani

Foto Massimo Tommasini

Grande protagonista della seconda giornata della 76^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia è Scarlett Johansson che, insieme ad Adam Driver, arriva al Lido a presentare il film in concorso al festival, Marriage Story: il racconto della fine del matrimonio di una coppia di artisti di teatro firmato Noah Baumbach. Tanti gli applausi alla fine della proiezione per la stampa per il film del regista americano che dà uno sguardo incisivo e compassionevole alle dinamiche del divorzio e che fa emergere le debolezze e le colpe di entrambe le parti di una coppia in crisi, regalando, così, grandi emozioni al pubblico. 

Un matrimonio spiegato dalla sua fine

«A volte è solo quando le cose si rompono che le capisci davvero per la prima volta» - sostiene il regista del film che si serve, appunto, della narrazione del divorzio, per raccontare, forse più di tutto, la storia di un matrimonio. L'amore che è al centro di tutta la narrazione, non scompare mai, neanche dopo la rabbia, le urla, la violenza e la volontà di rivincita ma resta affianco, nella sua purezza, a tutti i sentimenti negativi fino a diventare parte, perfino del divorzio stesso. 

Scarlett Johansson e Adam Driver reggono la scena da soli senza il sostegno di una trama avvincente ed esprimono per più di due ore, con estremo realismo, la violenza dei sentimenti che provano l'uno per l'altra attraverso le espressioni del loro volto messe in luce da un continuo alternarsi di primi piani e di punti di vista che fanno sì che gli spettatori non riescano mai a schierarsi dalla parte di uno solo dei personaggi.

Una versione moderna di Kramer contro Kramer 

Il film si ispira al capolavoro del 1979 di Robert Brenton, suo predecessore nel racconto del divorzio e ne mantiene l'imparzialità nella rappresentazione dei protagonisti. Si sbaglia insieme e si è colpevoli allo stesso modo della fine di una relazione dove entrambi sono vittime e allo stesso tempo carnefici fino a riconoscere che, nonostante tutto, insieme si è creato qualcosa.

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