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La mostra su Francesco Morosini, doge e condottiero della Serenissima | VIDEO

L'esposizione "Francesco Morosini in guerra a Candia e in Morea" è aperta al pubblico a Palazzo Corner Mocenigo (campo San Polo, Venezia) fino al 5 novembre 2019

 

Nell’ambito delle celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Francesco Morosini, doge e condottiero della Serenissima, è aperta a Palazzo Corner Mocenigo di campo San Polo, sede del Comando regionale della guardia di finanza, la mostra dal titolo “Francesco Morosini in guerra a Candia e in Morea”. L'esposizione è stata inaugurata venerdì 12 luglio e resterà visitabile fino al 5 novembre 2019 (nei wekend e, solo per gruppi prenotati, durante la settimana, dalle 9 alle 18).

L’evento è stato preceduto martedì 9 luglio da una presentazione dell’iniziativa al ministero dei Beni culturali a Roma, dove il generale di corpo d’armata Bruno Buratti, comandante interregionale della guardia di finanza per l’Italia Nord Orientale, ha illustrato al ministro Alberto Bonisoli l'attività di valorizzazione portata avanti dal comitato organizzatore con l'obiettivo di valorizzare e divulgare la conoscenza di un periodo importante per la storia non solo di Venezia, ma italiana ed europea, e del profilo biografico di Francesco Morosini, che ne è stato illustre ed indiscusso protagonista.

Nel corso della cerimonia inaugurale della mostra, dopo i saluti del comandante regionale Giovanni Mainolfi e della soprintendente Emanuela Carpani, sono stati ripercorsi i tratti salienti dell’operato di Francesco Morosini nel corso delle due campagne militari a Candia ed in Morea. All’interno dell’edificio che ospita l’evento, uno dei più grandiosi palazzi veneziani che fu dimora gentilizia di tre dogi del ‘600, edificata nel 1564 su progetto del celebre architetto veronese Michele Sanmicheli, il visitatore può ammirare un prezioso ed inedito ciclo di tele settecentesche sulle campagne militari di Candia e di Morea, vero e proprio racconto per immagini, restaurate per l’occasione, nonché armi, cimeli, documenti storici e molte curiosità inedite, come le insegne di comando turche, due rari cannoni ottomani, alcuni strumenti musicali della banda dei giannizzeri, manuali e mappe militari dell’epoca, un ordine di operazioni per l’armata navale e l’originale del dispaccio munito di firma autografa, con cui Francesco Morosini annuncia al Senato della Repubblica la presa di Atene, messi a disposizione dal Museo Correr, dall’Archivio di Stato di Venezia, dalla Fondazione Giorgio Cini e da collezioni private mai esposte al pubblico.

Particolarmente suggestivo si segnala l’allestimento ispirato alla sezione di poppa di una galea veneziana del XVII secolo, sormontata da un grande fanale da galea proveniente dalle collezioni Morosini. Documenti militari originali, modelli navali e di fortezze, trofei, armi sottratte agli ottomani tratteggiano l’uomo di guerra e le sue imprese, specie la conquista del Peloponneso. Ritratti, monete, medaglie, pubblicazioni elogiative evocano l’aura mitica che avvolse ancora in vita l’ammiraglio-doge, ultimo eroe veneziano.

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