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Tornano a Venezia le opere di Arshile Gorky: mostra inaugurata a Ca' Pesaro | VIDEO

La prima retrospettiva italiana (dal 9 maggio al 22 settembre) sull'artista considerato figura chiave dell'arte americana del XX secolo

 

La mostra Arshile Gorky (1904 -1948) presentata martedì alla galleria internazionale d’arte moderna di Ca’ Pesaro: la prima retrospettiva italiana sull'artista americano di origini armene, curata da Gabriella Belli, direttore della fondazione Musei Civici di Venezia, e da Edith Devaney della Royal Academy of Arts di Londra. All'incontro anche la presidente del Muve, Mariacristina Gribaudi, e la nipote dell'artista, Saskia Spender, che ha contribuito alla realizzazione del catalogo, e il sindaco di Venezia.

Le opere

Ottanta opere permettono di esplorare l'opera di Gorky in tutta la sua portata: grazie alla collaborazione con The Arshile Gorky Foundation, e con la sua famiglia, è possibile ammirare pezzi raramente esposti al pubblico. L'esposizione si avvale poi di numerosi prestiti museali provenienti dalla National Gallery of Art, nonché dall'Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, dalla Tate Modern di Londra, dal Centre Pompidou di Parigi, dal Whitney Museum of American Art di New York, dall'Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, dalla Calouste Gulbenkian Foundation di Lisbona e dalla Diocesi della Chiesa Armena Americana di New York.

Progetto «ambito»

«Gorky a Venezia - ha spiegato Belli  - : si tratta di un'esposizione che si inserisce nella strategia della fondazione di esplorare zone inedite della storia dell'arte, per illuminarne parti poco conosciute». Belli ha ricordato anche che fu proprio da Venezia, con la prima Biennale del dopoguerra nel 1948 e con l'edizione del 1963, che Gorky venne fatto conoscere in Italia: «Ecco perché era un progetto che inseguivamo da anni».

«Periodi complicati»

«Questa mostra – ha dichiarato il sindaco, facendo riferimento al progetto “Muve contemporaneo”, giunto alla sua quarta edizione - fa parte di una serie di esposizioni che stiamo allestendo nei Musei Civici dedicate all'arte contemporanea. Ne abbiamo aperta lunedì una al Museo del Vetro di Murano e seguiranno altre inaugurazioni nei prossimi giorni. I nostri tempi impongono riflessioni importanti, ma offrono anche occasioni che vogliamo cercare di raccontare. L'arte contemporanea prende spunto e viene contaminata da grandi persone che magari, come Gorky, sono scappate da situazioni eccessive. Da situazioni difficili, di emergenza, possono nascere nuove idee, nuovi talenti. In periodi così complicati come quelli che stiamo vivendo possiamo far nascere nuove opportunità, nuove idee, nuovi giovani».L'esposizione aprirà al pubblico giovedì 9 maggio, con orario 10.30-18 (giorno di chiusura il lunedì) e durerà fino al 22 settembre.

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