Musei civici di Venezia medaglia d'oro, sindacati: «La nota stonata resta il lavoro»

«Oltre 30 milioni di incassi, autonomia finanziaria: un risultato importante. Ma tra il 2016 e il 2017 sono stati persi 11 impiegati, 400 i lavoratori impiegati negli appalti»

Foto: musei civivi di Venezia, immagine d'archivio

Musei civici di Venezia leader in Italia per autonomia finanziaria. A dirlo è una ricerca commissionata da Federculture: la Fondazione MuVe può contare, secondo il rapporto, su oltre 30 milioni di incassi che coprono il 96% delle sue necessità. Eppure, dicono i sindacati Filcams e Fp Cgil, «negli anni sono andati persi posti di lavoro soprattutto nei servizi in appalto come quello dei guardasala, della vigilanza, delle pulizie, del bar e dei bookshop. appare ancora più ingiustificata la scelta di non riconoscere un incremento del premio al personale e adeguati avanzamenti di carriera».

Risultato consolidato

«È sicuramente un risultato importante quello della Fondazione Musei Civici di Venezia – dichiarano Monica Zambon della Filcams Cgil e Daniele Giordano della Funzione Pubblica Cgil – ma non serve compiacersi di risultati che hanno le loro radici nel passato se poi non si investe sulle persone che sono determinanti per raggiungere questi risultati. Non vi è dubbio che questi dati siano anche frutto dell’aumento della presenza turistica nel nostro territorio. Sono numeri positivi che dimostrano come la gestione pubblica della cultura possa portare a risultati importanti».

Assunzioni

«Il risultato economico  - aggiungono le sigle - è dovuto anche al fatto che in questi anni sono state poche le assunzioni alla Fondazione Musei quando invece servirebbe personale per rafforzare l’attività dell’ente. Tra il 2016 e il 2017 l’organico ha perso ben 11 impiegati, arrivando a 78 unità, il numero più basso dal 2014 a oggi. Il personale dovrebbe vedere maggiore riconoscimento della propria professionalità, con adeguati avanzamenti di carriera interna dato che le retribuzioni medie si aggirano intorno ai 1.300 euro. Con questi utili appare ancora più ingiustificata la scelta di non riconoscere un incremento del premio al personale e di non tutelare tutti i lavoratori esternalizzati».

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Tabella: Filcams e Fp Cgil Venezia, dipendenti della fondazione

Appalti

«Questa Fondazione, con la complicità del Comune, nonostante i risultati, ha scelto di licenziare 6 lavoratori degli appalti che attraverso i cambi di gestione hanno perso il lavoro. Gli operatori che lavorano nelle ditte esterne sono 400, ingaggiati a seguito delle gare al massimo ribasso per la gestione di tutti i servizi: guardasala, vigilanza, pulizie, bar, bookshop. Ricordiamo i 6 licenziamenti impugnati dalla Cgil motivati dal mancato possesso di alcune competenze professionali richieste, e che riguardavano lavoratori che avevano acquisito un’esperienza ventennale. Serve aprire una grande riflessione sul sistema cultura a Venezia che è fondamentale per lo sviluppo della città e di tutta l’area metropolitana. Chiediamo -  concludono Zambon e Giordano – che ci sia l’apertura di un tavolo di confronto per dare risposte ai cittadini e ai lavoratori».
 

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