A San Stino la nuova caserma dei carabinieri intitolata ad Antonio Perissinotto

La cerimonia di inaugurazione domenica con il taglio del nastro a opera della nipote dell'eroe di guerra, Severina Perissinotto

Inaugurazione della caserma dei carabinieri di San Stino

Domenica mattina inaugurata a San Stino di Livenza la caserma dei carabinieri che, nell’occasione, è stata intitolata al carabiniere medaglia d’argento al valor militare “alla Memoria” Antonio Perissinotto.

Picchetto

La manifestazione ha visto lo schieramento di un picchetto composto da militari del quarto battaglione carabinieri “Veneto”, dei gonfaloni dei Comuni di San Stino di Livenza e Torre di Mosto, dei labari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle associazioni combattentistiche e d’Arma, dei delegati della rappresentanza militare e di una rappresentanza di marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri dei reparti territoriali del comando provinciale di Venezia.

Eroe di guerra

Dopo che il comandante della legione carabinieri “Veneto” Giuseppe La Gala, ha passato in rassegna lo schieramento sulle note della Fedelissima, suonata dalla banda comunale, sono stati resi gli onori a tutti caduti e, successivamente, è stata scoperta la targa dedicata all’eroe di guerra da parte della madrina della cerimonia, Severina Perissinotto, nipote del decorato. Il carabiniere Perissinotto, nato nel 1903 a San Stino di Livenza, si arruolò nei carabinieri reali appena raggiunta la maggiore età e, dopo un periodo di servizio nel Milanese, partecipò alla guerra d’Etiopia dove trovò la morte il 24 aprile 1936, venendo insignito di medaglia al valore con la seguente motivazione: “Durante un aspro combattimento, si slanciava con singolare coraggio all’assalto contro forti posizioni nemiche. Colpito a morte, lasciava gloriosamente la vita sul campo".

Le istituzioni

Sono seguiti gli interventi del sindaco di San Stino di Livenza, Matteo Cappelletto, del vicepresidente della Regione Veneto, Gianluca Forcolin, del comandante provinciale dei carabinieri, Claudio Lunardo e, in conclusione, del generale La Gala, i quali hanno ripercorso gli sforzi condivisi dalle amministrazioni coinvolte per dare all’Arma e alla collettività un adeguato presidio di legalità. Al termine delle prolusioni c’è stato il tradizionale taglio del nastro e la benedizione dell’edificio da parte del cappellano militare della legione carabinieri “Veneto”, don Corrado Tombolan. 

La nuova sede

La stazione carabinieri di San Stino, che ha competenza sull’omonimo Comune e su quello di Torre di Mosto, nei quali risiedono complessivamente circa 17mila persone, esiste dal giugno 1883, quando il comando trovò sede in un immobile di proprietà del Comune, allora sede dell’ufficio postale, e che un tempo sorgeva a pochi passi dall’attuale comando, dove ora  si trova la rotatoria di largo Trieste. Verso la metà degli anni '50, la caserma venne spostata in un immobile di proprietà della Provincia di Venezia e, dal 1972, nello stabile privato della precedente sede di viale Trieste. Ora, grazie all’impegno degli enti locali è stato possibile assicurare al comando il nuovo presidio di circa 700 metri quadrati più consono alle esigenze operative dell’Arma.
 

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