Nuove barche in vetroresina per la raccolta dei rifiuti: "Progresso nel rispetto dell'ambiente"

Sono stati introdotti progressivamente dalla direzione servizi ambientali di Veritas a seguito dei nuovi regolamenti in materia di imbarcazioni nel centro storico a Venezia

Costruite in vetroresina, con l’obiettivo di ridurre le necessità manutentive proprie dell’acciaio e alleggerire il penso complessivo, sono state volutamente realizzate con le stesse dimensioni e layout delle attuali imbarcazioni in acciaio sia per conservare le peculiarità operative già presenti che per mantenere la compatibilità con i cassoni compattatori e i carri/cassonetti largamente in uso. Si tratta dei nuovi scafi introdotti dalla divisione Servizi ambientali Venezia di Veritas, a seguito dei regolamenti in materia di imbarcazioni nel centro storico.

"Attenti all'ambiente"

"Continua l’attività dell'amministrazione per l’ammodernamento dei mezzi - ha commentato l’assessore Massimiliano De Martin - in un’ottica di continuo efficientamento nel pieno rispetto del territorio. Un'azione che si aggiunge agli altri progetti recentemente avviati con il fine di migliorare la qualità della vita e la sostenibilità ambientale come il car sharing ibrido, la fornitura del biocarburante 'Eni Diesel +' alla flotta Actv e il protocollo di intesa tra Enel X e il Comune di Venezia per la realizzazione di 50 nuove colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Particolare attenzione è stata rivolta al ciclo di vita del mezzo in vetroresina, con la programmazione della successiva rottamazione di tutti i suoi componenti conforme alla norme e rispettosa della tutela dell'ambiente".

Affinata la tecnologia

Dal primo prototipo del 2016, tuttora in servizio, perfettamente operativo e finora esente da interventi manutentivi (salvo il consueto lavaggio annuale dell’opera viva e l’applicazione di vernice antivegetativa), sono stati affinati molti aspetti tecnologici: l’impianto oleodinamico è stato aggiornato per renderlo ancora più affidabile, semplice da regolare, con maggiore rendimento e più silenzioso, mentre quello elettrico è stato razionalizzato e migliorato, così come l’impiantistica secondaria. Le cabine di guida sono state migliorate e ora sono realizzate anch’esse in vetroresina. Per la costruzione dello scafo, è stato incaricato un cantiere di provata affidabilità, il quale ha realizzato un apposito stampo per assicurarne la corretta replica delle future imbarcazioni.

La flotta attuale

Attualmente la flotta di imbarcazioni in vetroresina è composta da sette motobarche con compattatore e una motobarca con cassone aperto. È tuttavia già avviata la costruzione di ulteriori tre imbarcazioni con compattatore, che potranno essere completate probabilmente nel corso dell’anno. I natanti sono infine dotati di radar, radio VHF, navigatore Gps e apparato di controllo flotta. Per migliorare la sicurezza dei conducenti a seguito di un tavolo di lavoro con la RLSSA, si è pensato di dotare le ultime tre imbarcazioni di una scala retrattile installata a poppavia, che consentirà l’agevole risalita a bordo del conducente in caso di caduta in acqua. È inoltre in corso di realizzazione un natante molto più grande, sempre in vetroresina, che opererà principalmente nell'isola di Burano: si tratta di una moto-chiatta lunga circa 20 metri e larga circa 5,5 metri che, come le gemelle in acciaio già in uso, imbarcherà due cassoni aperti e due cassoni compattatori.

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