Studi di architettura aperti venerdì e sabato nel Veneziano: progetti alla portata di tutti

Professionisti, pianificatori, paesaggisti e conservatori apriranno le porte per far conoscere ai cittadini il mondo dell’architettura: eventi, performance, dibattiti e convegni ad ingresso libero

Come lavorano, cosa progettano e come fanno le idee degli architetti a prendere forma? Non sarà più un mistero, visto che l’Ordine della provincia di Venezia, in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, organizza l’apertura ai cittadini degli studi, venerdì e sabato in tutto il Veneziano. Sono previsti eventi, performance, dibattiti e convegni ad ingresso libero per avviare un dialogo di confronto e crescita sui progetti urbani cittadini e sul ruolo dell’architetto.

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Iscrizioni

Numerosi gli studi professionali che hanno aderito alla seconda edizione di “Open! Studi Aperti”, l’appuntamento organizzato dal Dipartimento Cultura, Promozione della Cultura Architettonica e della Figura dell’Architetto. La scadenza delle iscrizioni è giovedì 17 maggio, ma l’Ordine ha già raccolto 22 adesioni di studi. Un segnale forte con il quale i professionisti presenti nel territorio vogliono far conoscere il mondo dell’architettura ai cittadini per farne capire l’importanza per la crescita e lo sviluppo urbanistico equilibrato del territorio. Martedì l’appuntamento è stato presentato nella sede dell’ordine dal presidente dell’Ordine, Anna Buzzacchi, dal consigliere referente per l’Ordine, Mirva Bertan, e dagli architetti consiglieri dell'Ordine, Stefano Battaglia e Franco Gazzarri.

Qualità della vita

«Si tratta di un importante momento di dialogo e confronto - ha spiegato la presidente Anna Buzzacchi - attraverso il quale gli architetti, con le loro differenti professionalità, illustreranno al pubblico il ruolo del professionista nel migliorare la qualità della vita di ciascun cittadino. Siamo soddisfatti della partecipazione di numerosi studi del territorio: indice che c’è bisogno di avviare un dialogo continuo con la città e i cittadini».

Adesioni

Sono già oltre 700 gli studi di architettura di 82 province italiane che il 18 e il 19 maggio prossimi apriranno al pubblico, in contemporanea. «È un’iniziativa importante anche per i cittadini - spiega l’architetto Mirva Bertan, coordinatrice dell’iniziativa - in quanto offre la possibilità alle persone di partecipare allo sviluppo di un progetto di architettura, facendo capire loro come nasce, si sviluppa e si concretizza e in che modo, l’architetto interviene nelle trasformazioni e nel miglioramento degli spazi e dei territori. Rappresenta quindi un importante momento d’incontro tra architetti e cittadini che sono i primi e i veri destinatari del progetto». Un altro elemento importante è derivato dalla nascita d’importanti collaborazioni e sinergie tra gli stessi studi professionali durante l’organizzazione degli eventi in programma. «Molti architetti hanno sfruttato l’iniziativa per creare sinergia con altri studi professionali: è nata così una bellissima rete di collaborazione, di dialogo e di confronto sullo sviluppo del territorio, che di certo porterà a risultati positivi in futuro», spiega l’architetto Bertan.

Come nasce un progetto

Lo scorso anno le visite, gli incontri, le conferenze e le mostre che hanno caratterizzato questa celebrazione dell’architettura italiana hanno permesso ai cittadini, in tutta Italia, di toccare con mano come nasce un progetto, quali competenze vengono attivate, come avvengono le trasformazioni di spazi e di territori. Dopo “Open! Studi Aperti” un altro importante appuntamento attende gli architetti italiani. Si terrà, infatti, a Roma dal 5 al 7 luglio - all’Auditorium Parco della Musica - l’VIII Congresso Nazionale che, a dieci anni dall’ultimo tenutosi a Palermo, intende offrire un significativo contributo al dibattito sul futuro dell’abitare, delle città e dei territori, proponendo un nuovo paradigma della qualità della vita urbana, ripensandone, alla radice, il modello. Per informazioni sugli studi che aderiscono all’iniziativa: www.studiaperti.com 

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