Orti comunali: ce ne sono 87 da riassegnare

Tra i requisiti di accesso: la residenza nel Comune di Venezia, essere titolari di pensione e avere più di 60 anni

Orti comunali, foto da sito Comune di Venezia

C'è una nuova assegnazione approvata in giunta, lunedì, che riguarda appezzamenti di terreno di proprietà del Comune. «Dei 348 orti urbani dislocati in tutta la città di Venezia (nello specifico 40 a Dorsoduro, 112 a Malamocco, 32 in via Chiarin a Campalto, 32 nel Rione Pertini, 76 a Parco Albanese, 24 a Zelarino e 32 a Marghera), 87 risultano essersi liberati e, dopo aver fatto una manutenzione diffusa, possono essere riassegnati a nuovi cittadini interessati», ha spiegato l'assessore al Sociale Simone Venturini.

Gli orti

Un orto sociale per coltivare insieme, stare all’aria aperta, chiacchierare all’ombra degli alberi, dove incontrarsi per condividere attività, magari per mangiare in compagnia o conoscere nuove persone. Gli orti urbani rappresentano ormai uno strumento importante delle politiche urbanistiche e di welfare in tutta Europa. L’idea è quella di recuperare uno spazio abbandonato e farlo diventare un luogo collettivo, dove gli anziani possano incontrarsi e vincere la solitudine.

Requisiti

«A seguito di un' attenta ricognizione conclusasi lo scorso 15 giugno – dice l’assessore  – è emerso la disponibilità degli spazi. Si è quindi deciso di stabilire i criteri che ne permettano l’assegnazione che graviteranno, in primis, su requisiti di accesso come l’essere residenti nel Comune di Venezia, essere titolari di pensione e avere più di 60 anni, per continuare poi con l’individuazione di parametri riferiti a qualità personali del richiedente, tra cui l’età e la presenza di persone disabili in famiglia». 

La domanda

I cittadini potranno presentare domanda per un unico orto sociale, che insista nel territorio della municipalità di residenza. Le graduatorie così generate saranno alla base delle assegnazioni che avranno durata quinquennale. Questo percorso permetterà di dare una risposta concreta alle tante richieste di poter coltivare uno spazio di terra, godere dei frutti del proprio lavoro, dare spazio a una propria passione da vivere all’aria aperta e a contatto con la natura. La giunta ha riferito di essere impegnata nella scrittura di un nuovo regolamento sulla gestione degli orti da portare all'attenzione del Consiglio comunale nei prossimi mesi. La delibera infine proroga, al 30 ottobre 2020, le assegnazioni in scadenza senza necessità di ulteriori passaggi amministrativi.

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