Al cimitero di Malamocco ricavati 162 ossari e rinnovati gli arredi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Il prosindaco del Lido, Paolo Romor, e l’assessore comunale al Bilancio, Michele Zuin, sono intervenuti lunedì mattina a Malamocco, insieme al parroco Don Cesare Zanusso e a numerosi cittadini, per l’inaugurazione del nuovo marciapiede da via Parri a Malamocco, per poi, successivamente, fare visita al cimitero di Malamocco, dove sono stati realizzati nuovi ossari ed effettuati lavori di manutenzione, con il rinnovo degli arredi.

Nuovo marciapiede

«La costruzione di questo nuovo marciapiede, lungo circa 550 metri, è un’opera che i cittadini di Malamocco attendevano da tempo – ha esordito l’assessore Zuin – per collegare l'abitato di Malamocco ed evitare di dover camminare sul ciglio della strada. E' stato realizzato in materiale permeabile per consentire all’acqua piovana di defluire. Allo stesso scopo sono state scavate delle fosse drenanti sotto le aree verdi. In alcuni punti è visibilmente più elevato rispetto al terreno sottostante, poiché sono state salvaguardate le radici degli alberi esistenti». «Non è infatti la prima volta che al Lido vengono eseguiti in questo modo gli interventi – ha precisato l’assessore Romor – poiché siamo orgogliosi di realizzare le necessarie opere per la sicurezza e la viabilità, salvaguardando il verde e rispettando la vocazione ‘green’ dell’isola. In questo caso, come per la riasfaltatura dei lungomare, è stata prestata attenzione alle radici affioranti degli alberi presenti lungo la strada».

I lavori nel cimitero

Dopo la cerimonia di inaugurazione del marciapiede i presenti hanno raggiunto il cimitero di Malamocco, i cui lavori di sistemazione sono terminati. Sono stati costruiti 162 ossari con telaio in ferro zincato e rivestimenti in marmi, che permettendo nuove sepolture (fino ad ora bloccate), garantiranno la possibilità di ricordare i propri cari nel luogo dove hanno vissuto. Si è dato corso, inoltre, ad una attività di manutenzione straordinaria, provvedendo a ripristinare muretti, marmi e intonaci dell’ossario comune; pavimentazioni in porfido e cordonate in marmo dei vialetti; muri di cinta laddove ammalorati tramite operazioni di cuci scuci; edifici già presenti quali bagni, magazzini e chiesetta, intervenendo su intonaci, pavimenti, piastrelle, serramenti interni ed esterni, ove necessario. Sono state riposizionate le lapidi del primo sindaco di Malamocco, Orsmida Rosada (dal 1869), e dei suoi familiari, e una targa commemorativa nella zona dell’ossario comune

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