Palazzina Ligabue convertita in centro medico

L’inaugurazione sabato alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro e del presidente dell’Autorità portuale Pino Musolino. La realizzazione curata dalla società Boscolo Bielo Ivano

Si sono conclusi i lavori di ristrutturazione del Fabbricato 214, noto come “Palazzina Ligabue” e convertito in centro medico. L’inaugurazione sabato alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro, del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Pino Musolino, del presidente del gruppo Boscolo Bielo, Ivano Boscolo Bielo, e del direttore sanitario del nuovo poliambulatorio, Roberto Pezzato.

Presidio medico

La realizzazione è stata curata dalla società Boscolo Bielo Ivano su affidamento disposto in base all’iter di evidenza pubblica avviato per il rilascio della concessione e valorizzazione del fabbricato. L’edificio è ubicato all’interno della circoscrizione demaniale del Porto di Venezia e rientra nella giurisdizione dell’Autorità di Sistema Portuale. Situato ai piedi del ponte della Libertà ospiterà ora il poliambulatorio Bielo+Hub e comprenderà anche un presidio dell’Ulss3 Serenissima e un’unità di pronto intervento dotata di lancia.

Isole e terraferma

«Venezia è prima di tutto una città portuale - dice il presidente Musolino - ed è proprio per sottolineare il collegamento tra la città e il suo porto che abbiamo scelto di convertire un edificio posto al confine tra il demanio marittimo e l’area residenziale in un presidio medico aperto ai cittadini e all’intera comunità portuale. La struttura si colloca in una posizione strategica che le permette di servire con uguale facilità sia il centro storico e le isole sia la terraferma». «Auspico che da qui possano nascere altre iniziative - afferma Boscolo Bielo - in termini di strutture a beneficio dei cittadini veneziani e di tutta la comunità. Il centro, che aprirà nei primi giorni di novembre, creerà 100 posti di lavoro tra personale medico e addetti ai servizi».

Struttura e opera

Comprende una decina di ambulatori con ambienti specificamente dedicati all’oculistica, ostetricia e ginecologia, cardiologia e medicina dello sport e del lavoro. È prevista la messa in funzione di altre specialità. Fiore all’occhiello della struttura sarà la palestra dedicata alla riabilitazione. La ristrutturazione si è mossa nel massimo rispetto degli elementi architettonici esterni che determinano l’immagine consolidata dell’edificio. Le superfici interne sono state completamente riorganizzate in base alle odierne esigenze funzionali, recuperando 3500 metri quadrati di superficie. L’intervento è durato 355 giorni lavorativi e ha impiagato 131 operatori, 10 tecnici per un totale di 66.347 ore lavorative.

Le istituzioni

Presenti alla cerimonia, tra gli altri, anche il questore Danilo Gagliardi. «Questa è la dimostrazione di come la città può rilanciarsi - ha dichiarato il primo cittadino - qui si potrà arrivare sia in barca che con i mezzi pubblici. Venezia ha bisogno di credere nel futuro anche grazie a questi pezzi di città 'viva' resi possibili dai privati, che rischiano in prima persona. Alla cittadinanza solo benefici e nessun costo aggiuntivo».

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