Un neurologo pediatrico all'ospedale di Dolo: cefalee fra i piccoli sempre più frequenti

Da un lato le ore trascorse davanti a smartphone e tablet, dall'altro i ritmi quotidiani sempre più pressanti: disturbi anche fra i bambini. Il servizio a breve anche a Chioggia e Venezia

Foto: ospedale di Dolo, archivio

All'ospedale di Dolo, nel reparto di Pediatria, entra in servizio un neurologo pediatrico: il potenziamento è stato possibile grazie alla messa in rete degli ospedali della Ulss 3. A breve il servizio sarà disponibile anche a Chioggia e a Venezia.

Cefalee frequenti

Da un lato si trascorre troppo tempo davanti a smartphone e tablet, i ritmi e gli impegni quotidiani sono sempre più pressanti, dall’altro lato si riduce il tempo dello stare insieme e di quella tipologia di gioco che richiede l’inventiva del bambino. «Anche nei bambini – ha detto il primario della Pediatria di Dolo, il dottor Luca Vecchiato – influisce molto, nello star bene, lo stile di vita. I buoni comportamenti, anche in tenera età, fanno sì che un bambino cresca in salute evitandogli, ad esempio, alcuni inconvenienti, come possono essere le cefalee, problema frequentissimo ormai nei nostri piccoli pazienti». Nella Pediatria di Dolo, da circa un mese, è stato potenziato il servizio con l’attivazione di un ambulatorio diretto dal dottor Enrico Ravagnan, neurologo pediatrico.

In rete

«Una novità questa - ha detto il direttore generale Giuseppe Dal Ben – che, in realtà, sta coinvolgendo tutte le Pediatrie della Ulss 3: grazie alla unificazione delle ex aziende sanitarie, infatti, si è messa in campo la possibilità, tra ospedali e servizi, di mettersi in rete e fare sinergia tra le varie professionalità. Il tutto a vantaggio dei cittadini, perché si forniscono risposte efficaci e si evita, laddove è possibile, di far girare il paziente».

I problemi più frequenti

Quali sono le problematiche più frequenti, di natura neurologica, per cui viene richiesta la consulenza del neurologo in Pediatria? «In età pediatrica – ha spiegato Ravagnan – sono molto frequenti le convulsioni da febbre. Problema che, solitamente, sparisce man mano che il bambino cresce, ma che spaventa molto i genitori. Si parla di 1 bambino su 20, quindi abbastanza frequente come problema. In questi casi, si forniscono dei consigli di comportamento ai genitori, anche per affrontare meglio il momento della convulsione, e ci sono dei farmaci specifici. Altro caso frequente – ha continuato il medico – è quello dell’epilessia che, se diagnosticata in tenera età, può anche poi scomparire quando il bambino cresce: quindi, non è detto che rimanga un problema permanente, anzi. La prevalenza è di un 2%: per l’epilessia esiste una terapia complessa farmacologica. Anche in questo caso, comunque, spieghiamo ai genitori come comportarsi e come affrontare al meglio il momento di crisi del bambino. Infine – ha aggiunto – ci sono le cefalee e i tic nervosi (ammiccamenti dell’occhio, movimenti delle spalle e colpi di tosse). Queste problematiche sono le assai più frequenti e, nella maggior parte dei casi, sono il frutto dei tempi di oggi dove i bambini sono super impegnati, stanno troppo tempo davanti a dispositivi elettronici e giocano poco con gli altri bambini, soprattutto all’aperto. Consiglio sempre ai genitori alcuni accorgimenti che prevedono, in primis, un rallentamento dei ritmi quotidiani».

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