Piano acque, prima approvazione: un lavoro durato 3 anni

Individuate 66 criticità nelle varie Municipalità che interessano la rete di bonifica, quella privata o la fognatura. Per ciascun problema proposta almeno una possibilità di soluzione

Foto: Bacini

Prima adozione del nuovo Piano delle acque del Comune di Venezia, nulla osta all'affidamento in house a Veritas del servizio di riscossione del canone di depurazione, per i prossimi 20 anni (a decorrere dall'1 gennaio 2019), ok a una variante al piano degli interventi "per la tutela dell'integrità fisica, funzionale e sociale della Città antica": questi gli atti principali approvati lunedì dal Consiglio comunale. Soppresso inoltre il limite di 200 metri quadrati di superficie per l'apertura di sedi di enti pubblici in centro storico.

Criticità

Nel Piano si individuano 66 criticità nelle varie Municipalità di terraferma che interessano la rete di bonifica, quella privata, la fognatura o la combinazione di questi 3 fattori. Per ciascun problema è stata proposta almeno una possibilità di soluzione, e gli studi di fattibilità tecnico economica (oltre che quelli di progettazione) che verranno sviluppati e individueranno la soluzione migliore dal punto di vista del rapporto costi-benefici. 

Revisione

Il primo atto approvato dall'assemblea è stata l'adozione all'unanimità (26 favorevoli) della revisione del Piano delle acque del Comune di Venezia: il documento, ratificato dalla giunta nel novembre scorso e poi esaminato dalle commissioni consiliari competenti, è uno strumento di ricognizione e indagine delle reti idriche, oltre che di analisi e studio delle possibili criticità del territorio. In esso si individuano anche possibili interventi di mitigazione e risoluzione di eventuali problematiche, rivelandosi un supporto importante per la pianificazione urbanistica e ambientale del territorio. Ora verranno esaminate le osservazioni e le proposte di modifica presentate dalle realtà territoriali, mentre il documento sarà sottoposto anche a Valutazione ambientale strategica (Vas) da parte della Regione Veneto, che potrà indicare prescrizioni.

Manutenzione

L'iter si concluderà con la seconda approvazione (stavolta definitiva) da parte del Consiglio comunale. Il Piano delle acque, frutto di un lavoro durato 3 anni, ha scattato una fotografia della terraferma concentrando l'attenzione anche sul dimensionamento e la manutenzione dei canali e dei fossi. Sono state inoltre indicate misure migliorative sotto l'aspetto idrogeologico, specie per le aree considerate a rischio esondazione. 

Uffici al pubblico

Il Consiglio ha approvato all'unanimità (25 voti favorevoli) la delibera con cui, su proposta dell'assessore all'Urbanistica Massimiliano De Martin, si sopprime una disposizione inserita nel Piano degli Interventi che imponeva di avere a disposizione almeno 200 metri quadrati di superficie a un singolo piano per l'insediamento di uffici aperti al pubblico, attrezzature per l'istruzione, sale di ritrovo e altre funzioni di servizio di enti pubblici. Il limite rimane invece vigente per le strutture ricettive.

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