Presentati al Lido quattro progetti europei "Interreg" targati università Ca' Foscari: eccoli nel dettaglio

Presentati al Lido quattro progetti dell’Università Ca’Foscari Venezia sulla dimensione culturale dei programma europei di cooperazione Interreg Italia-Croazia. I piani

Presentati al Lido quattro progetti dell’Università Ca’Foscari Venezia sulla dimensione culturale dei programma europei di cooperazione Interreg Italia-Croazia: Artvision+, Ecomobility, ML-Repair e S.LI.DES.

Artvision+

In ARTVISION+ Ca’ Foscari è presente con il Laboratorio di Management dell’Arte e della Cultura (maclab) implementando la propria pluriennale esperienza di didattica e ricerca nel campo dello storytelling visivo di aziende e patrimonio culturale. Obiettivo di Artvision+ è infatti quello di sperimentare nuove forme di narrazione del patrimonio culturale al fine di rendere più attrattive destinazioni turistiche meno note in Italia (Veneto e Puglia) e Croazia (Regioni di Fiume e Spalato). L’intervento di Ca’ Foscari si è concretizzato nella realizzazione di 9 short-films che hanno avuto come protagonisti altrettanti luoghi della cultura delle province di Padova e Rovigo. La realizzazione è stata accompagnata da 8 master-classes in video storytelling culturale, un prodotto formativo innovativo disegnato da Ca’ Foscari e implementato da tutti i partners, che ha permesso a 40 studenti italiani e croati di avvicinarsi ai principi e alle tecniche della narrazione video e di partecipare concretamente ad alcune delle riprese. I 9 short-movies, girati da Raffaella Rivi, docente di video-storytelling a Ca’ Foscari, saranno presentati in forma integrale il martedì 3 settembre alle 17.15 al cinema Astra del Lido e per tutto il 4 settembre presso il Padiglione della Fondazione Pino Pascali alla Biennale di Arti Visive.

Ecomobility

Ecomobility è un progetto Interreg coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia che mira a promuovere la sostenibilità ambientale del trasporto stradale e navale in aree costiere, utilizzando un approccio eco-compatibile. Il sistema creato dal gruppo di informatica del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica raccoglie i dati di inquinamento in diversi punti della città e li rielabora in tempo reale sulla mappa. Le mappe sono disponibili per i gestori del traffico, ma anche per la popolazione e per i turisti. L’obbiettivo è consentire attraverso una app di spostarsi in città seguendo la qualità dell’aria, evitando le aree più inquinate, ma anche considerando la propria ‘impronta’ sulle emissioni nocive. Oltre a disegnare sulla mappa il percorso da seguire in auto, a piedi o in bici per raggiungere una destinazione, evidenzia l’inquinamento da pm10 e diossido di azoto previsto nei tre giorni seguenti nell’area veneziana e permette di escludere dal tragitto le zone in quel momento più inquinate. Ma lo studio si è rivolto anche all’impatto del traffico navale sul particolato atmosferico in diverse dimensioni. Con questo progetto"- spiega Andrea Gambaro, professore di Chimica analitica e coordinatore di Ecomobility” -  stiamo valutando in modo dettagliato l'impatto del traffico navale su 12 diverse dimensioni di particelle, cercando di raggiungere anche le nanoparticelle, finora non ancora investigate da questo punto di vista”.

Slides

S.LI.DES è un progetto del Dipartimento di Mangement che affronta il tema dei flussi turistici in cinque grandi città. Ha come partner l’Università di Bologna e soggetti centrali per lo sviluppo di strategie innovative come CISET, ECIPA, SIPRO, l’Istituto Croato per il Turismo di Zagabria e l’Istituto per l’Educazione di Fiume. Cinque sono le destinazioni considerate: Venezia, Ferrara e Bari in Italia; Ragusa e Sebenico in Croazia, città che condividono le stesse sfide, sebbene con intensità diversa.

Le tre sfide cruciali su cui si concentra la ricerca sono queste:

- la mancanza di conoscenze dinamiche e specifiche sui flussi di visitatori e sull'economia locale per guidare i decisori nella progettazione e realizzazione di strategie innovative volte ad aumentare la sostenibilità e la qualità dell'offerta e a supportare uno sviluppo territoriale più equilibrato e sostenibile;

- la necessità di una migliore distribuzione nel tempo e nello spazio dei flussi di visitatori per alleviare la stagionalità del turismo e ridurre la pressione umana sul patrimonio naturale e culturale del territorio;

- il rischio che l'identità locale scompaia o venga omogeneizzata dal turismo di massa e dunque la necessità di promuoverla come leva per rivitalizzare l'ambiente urbano, diversificare l'economia locale, aumentare la competitività di attività economiche e industria del turismo e offrire nuove opportunità di lavoro.

“Il progetto mira a sviluppare una metodologia intelligente e una strategia transnazionale - spiega Michele Tamma, professore di Economia e Gestione d'Impresa del Dipartimento di Management e responsabile scientifico del progetto - volte a preservare e valorizzare - in modo sostenibile -  il patrimonio culturale nell'ambito di uno sviluppo territoriale equilibrato, concentrandosi in particolare sul quel "patrimonio vivente" che si trasmette e si rigenera nelle attività artigianali e nelle industrie creative.” Attraverso una serie di strumenti e metodi innovativi, S.LI.DES. svilupperà uno Smart DestinationEcosystem per analizzare dinamicamente diversi aspetti del patrimonio delle destinazioni culturali del progetto, monitorare i modelli di mobilità dei visitatori e identificare il potenziale di competenze significative e per migliorare l'esperienza dei visitatori. L'innovatività dell'approccio sta nel combinare una vasta gamma di tecnologie intelligenti e metodi per integrare i dati delle destinazioni e le analisi supportando così i decisori nell'adozione di una nuova prospettiva sostenibile per la valorizzazione del patrimonio culturale, preservare l'identità locale, promuovere lo sviluppo territoriale e quindi farne destinazioni più vivaci e vivibili per i visitatori e la comunità locale.

Ml-Repair

Il progetto ML-REPAIR (www.ml-repair.eu/en), coordinato dal Prof. Giulio Pojana dell’Università Ca’ Foscari Venezia, è focalizzato sullo sviluppo di innovativi strumenti e iniziative condivise con le comunità costiere e le associazioni dei pescatori al fine di gestire il problema dei rifiuti marini nel Mar Adriatico, condotto attraverso attività scientifiche coordinate tra i partner Italiani (Università Ca’ Foscari Venezia, ISPRA-Chioggia, Coop. MARE e Coop. LIMOSA) e Croati (IZOR, RERA, Sunce). L’obiettivo principale di individuare un percorso comune da intraprendere in futuro per salvaguardare il mare Adriatico è stato perseguito attraverso attività di Fishing for Litter (“pescare i rifiuti”) in collaborazione con le associazioni dei pescatori di Chioggia, Cattolica, Cesenatico, Molfetta, Spalato e isole adiacenti, portando finora alla raccolta di ca.  43 ton di rifiuti attraverso il coinvolgimento di 73 pescherecci, ulteriormente classificati secondo il materiale, origine e natura chimica per quanto riguarda la componente plastica ai fini di un loro possibile riciclo prima del loro stoccaggio in apposite aree implementate durante il progetto stesso. E’ stata anche prodotta una app per dispositivi Android gratuita (ML-REPAIR App) per la registrazione geolocalizzata e fotografica delle tipologie di rifiuti raccolti in mare utile anche a futuri progetti e attivita’ di “Fishing for Litter” Tali attivita’ di raccolta dei rifiuti marini hanno portano alla generazione di una Mappa di Implementazione del Fishing for Litter, un database web interattivo a libero accesso che raccoglie tutti i dati finora raccolti. Parallelamente è stata condotta una capillare attività di sensibilizzazione delle comunità costiere e dei turisti sul problema dei rifiuti marini attraverso opuscoli informativi, messaggi radio, installazioni a tema e conferenze, anche all’interno di campeggi e hotels. A questo si è affiancata una attività educativa mirata, attraverso innovativi laboratori interattivi e seminari tematici, alle scuole primarie e secondarie delle coste italiana e croata.

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